14 October 2017

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News curiose: "Tony The Fridge", l'uomo che faceva le maratone con un frigo in spalla

  • News curiose: "Tony The Fridge", l'uomo che faceva le maratone con un frigo in spalla
La storia di "Tony The Fridge", l'uomo che per beneficenza partecipava alle maratone con un frigo in spalla L?inglese Tony Phoenix-Morrison ? stato soprannominato ?Tony the Fridge?, Tony il frigorifero, perch? da un po? di tempo

La storia di "Tony The Fridge", l'uomo che per beneficenza partecipava alle maratone con un frigo in spalla L’inglese Tony Phoenix-Morrison è stato soprannominato “Tony the Fridge”, Tony il frigorifero, perché da un po’ di tempo partecipa ad alcune maratone con un frigorifero in spalla.
E tutto questo lo fa per guadagnarsi l’attenzione con lo scopo di raccogliere soldi per beneficenza. La storia dell'uomo che, per aiutare la ricerca contro il cancro, corre con un frigo in spalla “I miei amici sapevano che sono allenato, quindi cercare di raccogliere fondi solamente correndo la maratona non avrebbe concluso nulla.
Mi sono messo a pensare a qualcosa di diverso: volevo una sfida estrema, che mettesse alla prova i miei limiti.
Nel 2011 ho detto che avrei corso con un frigo in spalla, e tutti erano pazzi per l’idea! Sono finito sui giornali in 17 paesi”, spiega il quarantanovenne inglese. Tony, portando il pesante fardello, si è anche infortunato più volte ma pensa fermamente che il suo messaggio sia più importante e che in effetti rappresenti al meglio l’idea da cui è partita la sua vicenda: “Ho pensato che il frigo fosse un peso veramente gravoso.
Volevo usare il frigo per attirare l’attenzione della gente su che cosa sia il cancro, un fardello pesante ogni giorno, lungo la stessa strada”.
I suoi sforzi hanno comunque ripagato: in questi anni infatti è riuscito a raccogliere diverse decine di migliaia di sterline per le ricerche sul cancro. “Correre con 42 Kg di frigo legati sulle spalle non è certamente semplice: è una cosa del tutto diversa [dalla normale corsa].
Inizia dura, poi diventa impossibile.
[…] Non c’è altro allenamento che essere forti mentalmente”.

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