19 September 2017

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PROCESSO RUBY: Pm, malattia Berlusconi non è legittimo impedimento

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E' stata momentaneamente sospesa dai giudici del tribunale di Milano, davanti ai quali si sta svolgendo il processo a carico di Silvio Berlusconi sul caso Ruby, l'udienza di oggi. Non ? ancora stata presa una decisione

E' stata momentaneamente sospesa dai giudici del tribunale di Milano, davanti ai quali si sta svolgendo il processo a carico di Silvio Berlusconi sul caso Ruby, l'udienza di oggi.
Non è ancora stata presa una decisione sull'istanza di legittimo impedimento, poichè si attende l'invio in cancelleria della documentazione attestante il ricovero dell'ex premier al San Raffaele per l'aggravarsi della uveite, una sorta di congiuntivite. Ilda Boccassini ha chiesto ai giudici di Milano che l'istanza di rinvio dell'udienza avanzata da Silvio Berlusconi venga respinta, non considerando i problemi di salute addotti come un 'legittimo impedimento assoluto'.
Il pm ha fatto riferimento a 'un'escalation di certificati medici' presentati con lo scopo di rimandare la requisitoria. La Boccassini ha fatto riferimento a tutti i fax inoltrati nei giorni scorsi al collegio per richiedere il rinvio: il 6 marzo 'viene chiesto il legittimo impedimento perché l'imputato doveva presenziare ad una riunione a Palazzo Grazioli, alle ore 8.30, con all'ordine del giorno analisi del voto, situazione politica' con un primo fax. Il giorno successivo, argomenta il Pm, arriva un altro fax in cui viene annullata la richiesta precedente, sostituita con 'un nuovo legittimo impedimento per condizioni di salute dell'imputato Silvio Berlusconi, con allegata documentazione medica firmata dal primario della clinica oculistica del San Raffaele, datata 5 marzo, nella quale si evidenzia un uveite bilaterale con 'almeno' sette giorni di totale riposo e cure a domicilio'. Inoltre il giorno 6, in cui arriva anche il primo fax, viene inoltrato un ulteriore certificato medico in cui sono specificate le controindicazioni nello svolgere 'qualsiasi attività che necessità esposizioni a fonti di luce intense'. Nel secondo fax - puntualizza la Boccassini - scompare la parola 'almeno' e 'il riposo viene blindato per sette giorni'.
C'è poi un'ulteriore certificazione dove sono indicate 'le gravi conseguenze che può portare tale patologia'.
'Non sono un medico - ha continuato il Procuratore aggiunto- ma tutte le conseguenze' di tale patologia 'un medico serio avrebbe dovuto evidenziarle fin da subito.
Ciò significa che c'é stata un'escalation di certificati per farsì che l'udienza di oggi non venga svolta'. Il procuratore aggiunto, affermando di basarsi anche 'su una storia pregressa di tale strategia dell'imputato', ha quindi chiesto che l'istanza di legittimo impedimento venga respinta in quanto non ci sono le condizioni perché venga accolta. Fonte: Ansa.it

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