Sindrome di Wendy, mai sentita? Attenzione perché forse ne soffrite anche voi

Peter Pan e Wendy
Foto da Instagram

Hai mai sentito parlare della sindrome di Wendy? Forse non la conosci, eppure ci sono molte possibilità che tu ne soffra

Siete sempre remissive o troppo accondiscendenti? Nelle relazioni avete per lo più un atteggiamento tossico? Allora la sindrome di Wendy ha colpito anche voi.

Se non ne avete mai sentito parlare e, dunque, non avete ben chiaro di che cosa si tratti noi siamo qui per aiutarvi a fare chiarezza.

Oggi scopriremo dunque insieme che cosa sia la sindrome di Wendy e come è possibile guarire.

Che cosa è la sindrome di Wendy?

Wendy e Peter Pan
Foto da Instagram

Probabilmente conoscete la sindrome di Wendy con il suo nome più popolare: sindrome della crocerossina. Adesso vi sembra più chiaro?

Si tratta in effetti di una sindrome che colpisce uno dei due partner, il più delle volte la donna, all’interno di una relazione che poi diviene inevitabilmente squilibrata. Consiste, per dirlo in poche parole, nell’insieme di alcuni atteggiamenti volti alla cura dell’altra persona, che il soggetto mette in atto svalutando di fatto l’importanza dei propri bisogni.

Ma perché il nome “sindrome di Wendy”? Be’, basti pensare alla Wendy del cartone Peter Pan. Come ci appare questa ragazza? Dolce, assertivo ma, soprattutto, accondiscendente. La sindrome in questione consiste proprio nel portare tali atteggiamenti all’estremo, cedendo a una tendenza di fatto autolesionista. Cercando di accontentare l’altro si perdono di vista i propri bisogni e la propria individualità.

Tale comportamento è da considerarsi inoltre un segnale di allarme per entrambi i componenti della coppia. Non è un caso se si dice che il più delle volte la sindrome di Wendy vada a braccetto con la sindrome di Peter Pan: un eterno bambinone vorrà infatti al suo fianco la mamma che sappia sempre accontentarlo.

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Come uscire allora da questo circolo vizioso? Tenendo conto del fatto che chi si comporta da crocerossina lo fa perché inconsciamente convinta che solo azzerando i propri bisogni in favore di quelli del partner potrà ottenere amore e considerazione, è palese che occorra fare un lavoro sulla propria autostima.

Non abbiate allora paura di rivolgervi a un professionista: ritrovare il focus su voi stesse, i vostri bisogni e desideri, aumentando l’amor proprio e l’autostima sono le chiavi per uscire dalla sindrome di Wendy.