Pedofilia: nuovo caso di detenzione di materiale sui bambini in Italia

Un nuovo caso di pedofilia che si aggiunge agli altri italiani di questo periodo. Cresce la preoccupazione sul fenomeno e sui bambini.

Bambina che gioca libera e spensierata all’aria aperta from pixabay

La pedofilia in Italia sta dilagando? C’era già ed ora sta venendo fuori? Troppe le domande che in questo caso ci si pone ed a cui non è facile dare risposta.

Troppi sono stati i casi di pedofilia di cui si è parlato in questo periodo.

A partire da una macro operazione, quella denominata Pepito, che ha portato alla luce alcuni macabri scenari.

Continuando poi su questa riga pochissimi giorni fa abbiamo parlato anche dell’arresto di un uomo che aveva migliaia di file di questo tipo nascosti nel proprio computer.

Non solo, molte volte abbiamo parlato di casi del genere. Per questo motivo molti si chiedono cosa si nasconda dietro tutto ciò. Se sia un fenomeno dilagante od uno scenario che già c’era.

Intanto oggi nuovi casi.

Vediamo in dettaglio.

Un uomo di 59 anni ed oltre 700 file a stampo pedofilo: il caso della Polizia Postale di Mantova

mamma lascia la figlia da sola
la bambina, lasciata da sola, ha rischiato la vita (fonte: Pexels)

Le indagini hanno avuto inizio con uno scopo ben preciso: individuare gli utenti di una chat che veniva utilizzata per scambiare le immagini che ritraevano i bambini.

Grazie ad agenti sotto copertura e specificamente autorizzati dalla Procura di Brescia è stato possibile risalire all’uomo in questione.

Anche in questo caso il materiale posseduto era davvero tanto.

Oltre 700 file sul filone della pedofilia con centinaia di immagini di minori custoditi nella scheda di memoria dello smart phone.

Materiale che conteneva immagini di bambini a sfondo esplicito. 

Con questa accusa gli agenti della Polizia Postale di Mantova hanno arrestato l’uomo di 59 anni di origini mantovane.

Bisogna precisare a tal proposito che l’uomo era già indagato per lo stesso reato e, per questo, in passato era stato sottoposto anche a fermo di Polizia Giudiziaria.

I poliziotti hanno poi proceduto effettuando una perquisizione nell’abitazione dell’indagato durante la quale è stata sequestrata una micro scheda di memoria nel telefono cellulare.

Il contenuto era raccapricciante.

All’interno della scheda erano memorizzati più file di materiale pedo-p**nografico suddiviso e catalogato tra fotografie e video.

L’uomo è stato arrestato mentre il suo telefono cellulare e le altre apparecchiature elettroniche sono state poste sotto sequestro per essere subito analizzate dagli investigatori della Polizia Postale di Mantova.

In questo modo si cerca di ricostruire tutta la rete di contatti virtuali avuti dall’indagato.

Ma non è l’unico caso di cui parleremo oggi.

Quanto segue infatti è un caso piuttosto singolare e che ha lasciato tutti a bocca aperta.

Giovane ragazzo adescava bambini via internet e li convinceva a produrre immagini: pedofilia nel Torinese

pixabay

Un ragazzo di diciassette anni secondo le indagini avrebbe adescato dei bambini via internet e li ha convinti a produrre immagini a contenuto pedopornografico.

Il tutto è stato scoperto dalla polizia nel Torinese.

Il giovane avrebbe iniziato dalla scorsa primavera, durante quindi il primo lockdown.

Il ragazzo avrebbe utilizzato la piattaforma dei popolare videogioco Fortnite per contattare i bambini, per poi spostare la comunicazione su Tik-Tok, Instagram e Whatsapp.

L’indagine, cominciata lo scorso luglio, è stata svolta dagli investigatori del commissariato di Rivoli (Torino) in collaborazione con i colleghi delle polizie postali del Piemonte e del Veneto.

Le indagini hanno avuto inizio a seguito della decisione di una delle mamme di uno dei bambini di denunciare il tutto.

I bambini coinvolti avrebbero pressappoco 10 anni.

Le indagini continuano.

ansia bambini
Bambino che si nasconde ed osserva dal buco di un foro (Pixabay)

In Italia sembrano venire alla luce sempre più casi preoccupanti di pedofilia. Le domande, ripetiamo, sono tante e meritano risposte. Seguiranno aggiornamenti.