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5 domande che ci si dovrebbe porre prima di porre fine a una relazione

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La tua coppia è giunta al capolinea ma prima di porre fine a una relazione sarebbe giusto essere sicuri e porsi le giuste domande: noi ne consigliamo cinque.

Foto da iStock

Accettare che una relazione sia giunta al capolinea è senza dubbio difficile. Spesso rifiutiamo addirittura l’idea oppure, al contrario, ci precipitiamo verso il punto definitivo più per toglierci il pensiero che per altro, per concludere quel capitolo che ormai appare come una lunga irrisolvibile agonia.

Potreste senza dubbio rivolgervi ai Cinque libri per affrontare la crisi di coppia in modo costruttivo, come vi avevamo consigliato tempo fa, oppure interrogarvi lungamente su che cosa sia realmente la crisi di coppia era dove emerga. La scelta più saggia però si rivelerà senza dubbio essere quella che vi condurrà ad analizzare voi stesse e la relazione in questione, a porvi alcune domande che vi aiuteranno a decidere se la storia in questione sia realmente da chiudere oppure abbia ancora una speranza di sopravvivere e nascere a nuova vita.

Siete pronte però a guardarvi dentro? Pronte a provi le vere domande? Se la risposta a questa due quesiti è sì allora continuate a leggere qui su CheDonna.it.

5 domande che ogni coppia dovrebbe porsi prima di lasciarsi

crisi di coppia
come capire se è giunto il momento di lasciarsi

Non stiamo parlando di passi per salvare la relazioni ma di quesiti che è in nostro dovere porci, una sorta di atto di rispetto che dobbiamo a noi stesse in primis e poi al nostro partner e alla nostra relazione.

Prima di dire basta dobbiamo esser certe che la via della separazione sia quella giusta da imboccare, l’unica concretamente possibile e che le altre opzioni siano tutte assolutamente inadeguate.

Come esser sicure di tutto ciò? Cinque domande strategiche potrebbero aiutarci. Scopriamole insieme!

Siamo ancora felici? – E’ vero, il tempo passa e anche il più grande amore muta con esso ma ciò non vuol dire che non si possa rimanere felici anche se in modi diversi. Partendo allora dal presupposto che non si può essere felici 24 ore su 24 e 365 giorni l’anno occorrerà semplicemente mettere i giorni felici e quelli meno felici sul piatto della bilancia: verso dove pende? Se la risposta è il secondo piatto, be’, meglio lasciar perdere. Qualora invece la risposta non fosse questa c’è senza dubbio ancora speranza: occorrerà adoperarsi per rendere comunque meno pesante il piatto negativo e questo implicherà chiedersi in quale parte il rapporto faccia acqua. Manca il dialogo? Si è spenta la passione? Vi siete seduti sulla routine? Rispondere con sincerità potrebbe essere la via verso la salvezza.

E ancora possibile trovare un compromesso? – Le relazioni che funzionano corrono in gran parte su quella proverbiale via di mezzo che i due innamorati di turno cercano di mantenere passo dopo passo, giorno dopo giorno. Una relazione consiste nel mediare tra le rispettive esigenze e quando si entra in crisi viene da chiedersi se si è ancora in grado di farlo. Per capire ciò non resta che mettere in campo tutto il dialogo che ancora sussiste nella coppia: trovare una punto in comune su cui lavorare è ancora una possibilità concreta?

E’ stato fatto tutto il possibile? – E’ un vero e proprio dovere, soprattutto per una coppia longeva, chiedersi se anche l’ultimissimo lumicino di speranza è stato scrutato. Vi siete appigliati al possibile e anche all’impossibile? C’è chi consiglia addirittura la terapia di coppia per capire se si tratta solo di una crisi passeggera e risolvibile, oppure se è davvero arrivato il momento di chiudere questa relazione perché non c’è più nulla su cui poter lavorare.

Vogliamo continuare a sentirci? – C’è chi ritiene opportuno cancellare dalla propria vita quella persona che ci è stata vicino ma con la quale oramai ci siamo perse. D’altro canto c’è anche chi pensa invece sia opportuno tenere uno spiraglio ancora aperto, qualora la relazione avesse ancora qualcosa da regalare, o più semplicemente preparasi psicologicamente all’inevitabilità di un contatto futuro, soprattutto tenendo conto dell’universo iperconnesso in cui viviamo. È ovviamente una decisione soggettiva, che dipende da tante variabili tutte da ponderare con estrema cura.

Dove ho sbagliato? – No, non vi stiamo chiedendo di autocolpevolizzarvi bensì di tentare una lucida analisi di quanto accaduto e cercare di imparare qualcosa. Si tratta di uno step senza dubbio difficile e forse non immediato ma indispensabile per fare tesoro di quanto accaduto e capire come migliorarsi nella prossima relazione. Ripercorriamo quanto fatto e chissà che la prossima volta non possa andare meglio.

Fonte: blog.cliomakeup.com

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