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Reddito di cittadinanza, tante le domande da Napoli

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:48
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reddito di cittadinanza
Di Maio, Conte, Getty Images

A un mese dal reddito di cittadinanza, le domande di Napoli superano quelle della Lombardia, mentre solo quelle di Roma superano il Veneto. Ecco gli effetti

Il reddito di cittadinanza ha, a tutti gli effetti, preso il volo. Dopo la bozza, la stesura definitiva, la discussione e l’approvazione, la manovra ha preso il via ormai un mese fa, portando con sé una novità che ha incuriosito tanti. Sono tre i canali messi a disposizione per compilare ed effettuare la domanda: la modalità online, la possibilità di consegnarla agli uffici di Poste Italiane o quella di rivolgersi a un Caf. A un mese dall’inizio di questo procedimento, le domande già inviate sono più di 800.000: si tratta del 60% della platea per cui la manovra era stata pensata e a cui è indirizzata, e non tutte le domande potranno essere accettate. Stando ai dati forniti pochi giorni fa dal Ministero del Lavoro, il 54% dei richiedenti sono donne, mentre il restante 46% è composto da uomini. La fascia maggiore dei richiedenti sta tra i 45 e 67 anni, attestandosi su una percentuale del 61%.

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Reddito di cittadinanza: tante le domande a Napoli e a Roma

Il reddito di cittadinanza è quindi entrato a pieno regime: ora, ad un mese dal via, sono tanti i dati riguardanti flusso e richiedenti che è importante prendere in esame. Un dato su tutti è lampante: la Campania e la Sicilia sono le regioni con il maggior numero di richiedenti, che formano da sole il 32% delle domande totali: una domanda su tre infatti, arriva proprio da questi territori. Subito dopo troviamo, in ordine, Lazio, Puglia, Lombardia e Valle d’Aosta. Anche per quanto riguarda le province i numeri parlano chiaro: al primo posto troviamo quella di Napoli, che conta quasi 79.000 domande, seguita subito dopo da quella di Roma, che ne conta invece 50.000 circa. Ad oggi, il canale più scelto e ritenuto più “comodo” sembra essere quello del Caf per il 72% dei richiedenti, mentre il restante 28% ha scelto di rivolgersi agli sportelli degli uffici postali. Importante è anche il dato, fermo al mese scorso, che riguarda le pensioni di cittadinanza: poco più di 100.000, pari a circa il 13% del totale. Come già annunciato, l’Inps dovrebbe essere in grado di dare il via al flusso degli accreditamenti già a partire dal 15 aprile: questi verranno così recepiti da Poste Italiane e quindi direttamente sulle carte predisposte.