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Il cantautore Brunori SAS premiato da Amnesty International – ASCOLTA

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Il cantautore Brunori SAS ha vissuto un anno davvero fortunato e presto lo vedremo su Raitre, intanto è stato premiato da Amnesty International per il suo brano ‘L’uomo nero’.

Brunori Sas
(Ernesto S. Ruscio/Getty Images)

Brunori Sas è ormai sicuramente uno degli artisti più affermati del panorama indipendente italiano, coi suoi live che conquistano sempre più giovani e le sua canzoni che ottengono sempre maggiori riconoscimenti. Fino a tutto il mese di aprile, prosegue il suo tour teatrale, che lo vedrà protagonista oggi a Torino, domani a Padova e poi ci sarà la doppia data di Firenze. Brunori Sas, nome di battesimo Dario Brunori, si fermerà poi per Pasqua e riprenderà il suo tour da Lecce il 4 aprile per poi concludere il 28 aprile a Varese. Il cantautore calabrese classe 1977 sta ottenendo un successo davvero insperato con il suo disco ‘A casa tutto bene’, uscito nel gennaio 2017. I numeri sono straordinari per un artista considerato ancora indipendente: sold out in tutte e 18 le date del tour invernale, successo bissato poi dal tour estivo, disco d’oro sia per l’album che per il singolo ‘La verità’ e una serie televisiva tutta sua su Raitre, che andrà in onda dal prossimo 6 aprile.

Brunori Sas commenta il premio ricevuto

Ora Brunori Sas può sorridere per un altro incredibile premio. Infatti, il 22 luglio, a Rosolina Mare (Rovigo) si terrà la 21esima edizione di Voci per la libertà – una canzone per Amnesty. Nel corso della serata, il cantautore riceverà il Premio Amnesty International Italia per il suo brano L’uomo nero, miglior canzone sui diritti umani del 2017. Canta Brunori Sas nel suo brano: “E tu, tu che pensavi che fosse tutta acqua passata, che questa tragica misera storia non sarebbe più ripetuta, tu che credevi nel progresso e nei sorrisi di Mandela, tu che pensavi che dopo l’inverno sarebbe arrivata la primavera: e invece no”. Il cantautore stesso ha reso nota la notizia sui social, sottolineando: “Mai come come oggi, questa canzone assume un significato speciale per me. Nello spettacolo teatrale che sto portando in giro, è il pezzo che più mi emoziona cantare, un’emozione e una tensione che avverto forte anche nelle persone che ho di fronte ogni sera”. Quindi parla delle difficoltà nel cantare questo brano: “Visto il tema, era facile cadere nella retorica anacronistica del cantautore militante, in un’invettiva scontata contro il dilagare di nuove forme di intolleranza, contro le piccole e grandi derive xenofobe degli ultimi anni. In realtà non mi interessava tanto parlare del fenomeno in sé, quanto del fenomeno in me, come diceva qualcuno”. Brunori Sas ha proseguito: “Come in altri pezzi dell’album, traccio la condizione di un uomo che si chiede cosa è giusto fare di fronte a un’apparente involuzione dell’essere umano, al ritorno di fiamma di visioni ideologiche e morali che ci piacerebbe pensare morte e sepolte. C’è una buona dose di amarezza verso il mondo intorno, ma anche la denuncia allo specchio di quell’approccio ignavo che troppo spesso tende a non occuparsi concretamente di ciò che accade fuori dal proprio cortile, a ignorare certi fenomeni, a ridicolizzarli o a non dargli eccessivo peso”. Il suo messaggio su Facebook si conclude così: “Si tratta di un terreno scivoloso, ne sono consapevole, ma spero di esser rimasto in piedi e questo riconoscimento, in qualche modo, me ne dà conferma”.

Ascolta il brano di Brunori Sas

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A cura di Gabriele Mastroleo