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CALDAIE ECOLOGICHE

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Il rispetto dell’ambiente prima di tutto.

Per riscaldare le proprie abitazioni in media si spende il 2% del reddito familiare, senz’altro superiore ad ogni voce di spesa energetica per la casa.

Nei climi freddi poi la cifra di raddoppia, senza considerare il fatto che su alcuni combustibili esistono tasse molto salate (con aliquote anche del 20%).

In molti casi infatti la soluzione più immediata e praticabile nella maggior parte delle abitazioni è l’installazione di una caldaia a energia pulita. Le più diffuse sono quelle a metano e quelle a condensazione.

Il metano è un gas economico, pulito, abbondante in Italia, che non lascia residui particolarmente inquinanti, per queste motivazioni l’industria e la politica energetica nel nostro paese hanno incentivato la sua diffusione, che oggi può far leva su una rete di distribuzione che raggiunge una larga fetta della popolazione, residente in Italia.

La caldaia a metano si avvale di questo gas per la combustione e per il riscaldamento dell’acqua termosanitaria.

CALDAIE A CONDENSAZIONE

Un ulteriore sviluppo della caldaia ecologica a metano è data dalla caldaia a condensazione.

Di norma i gas combusti dalle caldaie sono espulsi nell’atmosfera a una temperatura di oltre 100°C ed è evidente che si tratta di energia termica gettata per così dire alle ortiche e persa completamente.

Filtrando i gas di fuoriuscita e condensando il vapore si libera ulteriore energia che può essere immessa nell’impianto con un forte risparmio, rispetto alle caldaie normali. Questo secondo tipo di struttura tuttavia è molto più ingombrante e offre i suoi vantaggi solo su larga scala, infatti viene utilizzata prevalentemente per riscaldare abitazioni grandi come i condomini.

Entrambe possono essere messe in terrazzo, all’esterno, protette da pannelli di legno o altro materiale isolante, senza creare ingombro nella casa.