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GRAVIDANZA: PARTO IN ACQUA

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Partorire in acqua, come funziona.

Sperimentato per la prima volta in Russia, adesso il parto in acqua è adottato in molti paesi.

Solitamente in acqua si svolge anche il travaglio. Il corpo della donna è immerso in una piccola piscina con acqua a temperatura tiepida, che può accogliere anche il padre o chiunque la donna decida di avere accanto.

La vasca da parto è importante sia dal punto di vista psicologico, che fisico. La minore gravità aiuta a sostenere il peso del corpo, permettendo alla donna di decidere la posizione che le conviene. Anche l’immersione in un liquido caldo sembrerebbe produrre effetti benefici per quanto riguarda la sofferenza, dovuta alle contrazioni.

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E’ probabilmente anche un effetto di “distrazione”, che porterebbe quindi il cervello a spostare l’attenzione sulla percezione tattile che il liquido esercita su tutta la pelle, piuttosto che sulle sensazioni dolorose.

Il feto verrà controllato tramite un rilevatore subacqueo del battito cardiaco, applicato al ventre della madre e, secondo le esperienze fatte in alcuni centri, sembrerebbe che partorire in acqua ridurrebbe i danni al perineo.

Alcune donne invece possono decidere di condurre in acqua soltanto il travaglio e al momento del parto, in fase espulsiva, preferiscono uscire dalla vasca e partorire sul lettino.