19 October 2017

Chedonna.it Copyright © 2011 - WEB365SRL | Tutti i diritti riservati

Curiosità gravidanza, sapevate che...

  • Curiosità gravidanza, sapevate che...
La gravidanza e il parto, tante domande e tantissime risposte. Prima o poi (si spera) ci passeremo tutte ad avere un pancione ingombrante che ci anticipa il regalo pi? bello che natura possa farci. Nel momento in cui

La gravidanza e il parto, tante domande e tantissime risposte. Prima o poi (si spera) ci passeremo tutte ad avere un pancione ingombrante che ci anticipa il regalo più bello che natura possa farci. Nel momento in cui leggiamo il test, quella parolina o quella lineetta che si colora, ci cambiano la vita.
INCINTA! Iniziano le domande, che durano 9 lunghissimi mesi. Ma portiamoci avanti col tempo, iniziamo a capire e a colmare qualche lacuna dettata dall'inesperienza della prima gravidanza.
Ecco qualche delucidazione sulle fasi della gravidanza. Le contrazioni: come capire il loro dolore? In molte ci descrivono le contrazioni come crampi mestruali, ma è veramente così? Gli esperti ci dicono che i due sintomi si assomigliano più che altro per la posizione e per il dolore generale che ci scaturiscono, niente di più. Il travaglio: non sempre combacia con la rottura delle acque Non sempre la rottura delle acque arriva nel tempo necessario per capire che il nostro piccolo è 'alle porte'! Spesso infatti le membrane si rompono a travaglio inoltrato, quando si è già in sala parto, e in alcuni casi questa operazione può essere svolta direttamente dal medico o dall'ostetrica.
La fase prodromica di pre-travaglio può durare anche giorni.
Ci possono essere false contrazioni irregolari che non aumentano in intensità, frequenza e durata.
Insomma, per una primipara può essere davvero difficile capire se si è in travaglio o meno, quindi siate preparate ad eventuali falsi allarmi e anche a giri a vuoto all'ospedale, dove il personale potrà valutare la vostra effettiva situazione Il parto naturale o parto cesareo: quale è meglio? Non c'è un tipo di parto 'migliore' o 'peggiore', semplicemente c'è un parto adatto alla situazione del feto nel momento in cui deve venire alla luce.
Dipende dalla posizione del piccolo, da come si presenta la placenta, se ci sono segni di sofferenza fetale, ecc...Fidiamoci del nostro ginecologo, saprà consigliarci il metodo migliore. Parto in posizione supina Non è il massimo della comodità per le donne partorienti.
Adesso negli ospedali infatti, si scegli di lasciare libera la donna di muoversi e assumere varie posizioni finalizzate a sopportare al meglio il dolore fisico in modo naturale e ad agevolare la fuoriuscita del feto.
La posizione supina ha come svantaggi quelli di non sfruttare la forza di gravità, una maggior passività generale della donna che accusa maggiormente il dolore fisico e si trova quasi in balia di una situazione in cui dovrebbe invece svolgere una parte attiva Il dolore è insopportabile Il dolore del parto, per quanto intenso, è sopportabile e sopportato da migliaia di donne ogni giorno.
Durante il parto si ha inoltre la possibilità di svolgere una serie di attività che ci aiutino e ci distraggano: dall'ascolto della nostra musica preferita al massaggio fatto dal nostro partner, dal cambio di posizione al rilassamento.
Anche se l'idea del parto in acqua non ci attrae, possiamo optare per una doccia rigenerante.
Il personale ostetrico sarà a nostra disposizione per aiutarci, sostenerci e consigliarci al meglio in questo senso. Allora, siete un po' più tranquille e preparate? Consigli: Pianeta Mamma

Articoli Correlati