24 October 2017

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Sciopero dei Calciatori: La 5a giornata non si giocherà

  • Sciopero dei Calciatori: La 5a giornata non si giocherà
Proteste dei giocatori che faranno sciopero contro in contratto collettivo Sembra quasi assurdo visti i tanti soldi che prendono, ma ebbesi anche i calciatori scioperano. Per?la quinta giornata di campionato in

Proteste dei giocatori che faranno sciopero contro in contratto collettivo Sembra quasi assurdo visti i tanti soldi che prendono, ma ebbesi anche i calciatori scioperano. Per la quinta giornata di campionato in programma il 25 settembre (sabato) e il 26 settembre (col posticipo Juve - Cagliari) ci sarà uno scipero e la giornata verrà rimandata a data da destinarsi, per uno sciopero indetto dall’Assocalciatori.
Questo è quanto ha comunicato Massimo Oddo che ha letto un comunicato con le decisioni prese dall’Aic. Lo scontro tra i vertici del pallone e i calciatori coi loro rappresentati è sorto nel giugno scorso, alla scadenza del contratto collettivo; tanti i nodi su cui le due parti non si trovano d’accordo, ma i più intricati riguarderebbero la tutela dei fuori rosa e l’assistenza sanitaria dei calciatori (che non hanno diritto a curarsi dove meglio credono, ma solo in luoghi indicati dalla loro società). Grande interesse sopratutto per le nuove forme contrattuali flessibili, con retribuzioni per metà fisse e per metà legati a meriti sportivi, dalle presenze ai gol, fino alle vittorie di squadra.
Tant’è, la situazione è intricata e per il momento rimane il fatto che il quinto turno di quest’anno non si giocherà di settembre.
La lega inizia a prendere nota di quanto sta accadendo. “La Aic protesta contro la richiesta di introduzione di un nuovo regime contrattuale da parte della Lega di serie A che comporta la carenza più assoluta di ogni forma di tutela dei calciatori.
Lo sciopero ci sarà sicuramente, al di là delle decisioni che saranno prese dal prossimo consiglio federale, e si protrarrà se non saranno presi accordi consoni.
Lo sciopero è contro il mancato rinnovo del contratto collettivo ma anche contro lo status di oggetto con cui noi calciatori siamo trattati”.