17 October 2017

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MICHELE SANTORO: "Resto a un euro a puntata"

  • MICHELE SANTORO: "Resto a un euro a puntata"
MICHELE SANTORO, ANNOZERO - Michele Santoro ? andato in onda con Annozero, la sua trasmissione che tanta ha fatto discutere ma che comunque ha fatto registrare ascolti record. Tutti, o quanto meno la maggior parte dei

MICHELE SANTORO, ANNOZERO - Michele Santoro è andato in onda con Annozero, la sua trasmissione che tanta ha fatto discutere ma che comunque ha fatto registrare ascolti record. Tutti, o quanto meno la maggior parte dei telespettatori, si aspettava un addio, un saluto, ma così non è stato. Michele Santoro è stata un fiume in piena, ha fatto un monologo di circa 30 minuti parlando dei suoi 30 anni di servizio e dei vertici Rai. Ecco forse la parte più intensa del discorso ripresa dal sito iltempo.it: «C'è una cosa che più di tutte ha urtato la mia sensibilità: che io fossi in onda solo perché i giudici lo avevano deciso, e questo mentre Annozero sfondava tutti i record d'ascolto.
Io non voglio più essere in onda perché lo decidono i giudici.
Se avessi vinto in Cassazione, cosa che io ritenevo sufficientemente certa, sarebbe stata un'ulteriore sconfitta perché nessuno avrebbe riconosciuto che ero della Rai.
Per molto tempo dall'interno dell'azienda sono stati portati in piazza tutti i particolari del mio stipendio, per buttare del fango su di me.
Ma io sono della Rai, orgoglioso di quello che faccio, e figlio di un ferroviere che ha fatto sacrifici per mandare all'università cinque figli».
«Per voi esistono ricchi e poveri (riferendosi ai vertici RAI) per me invece c'è la dignità del lavoro che viene prima di tutto dalla libertà.
Quando si attaccano quelli come me, si attaccano anche la possibilità per quelli come mio padre di avere un sogno».
Santoro ricorda i provvedimenti disciplinari dell'Agcom: «Si può resistere ma non si può resistere, resistere, resistere all'infinito.
Anche quando il tempo della resistenza è finito.
Io penso che l'Annozero è finito.
Annozero è finito a Milano e a Napoli.
Le persone hanno smesso di essere spettatori.
Vogliono decidere e saranno loro a decidere domenica e lunedì.
Io sarò a Bologna tra due venerdì al fianco della Fiom» Parte poi la provocazione finale: «Caro Garimberti, io sono pronto a lavorare anche al costo di un euro a puntata nella prossima stagione».

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