15 October 2017

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LIBRI: 'Anima'

  • LIBRI: 'Anima'
La modernit? e la Chiesa hanno dimenticato il discorso sull?anima e sull?Oltre operando una censura talvolta consapevole talvolta dettata da paura inconscia. Eppure, di fronte a tragedie che sembrano essere senza spiegazione

La modernità e la Chiesa hanno dimenticato il discorso sull’anima e sull’Oltre operando una censura talvolta consapevole talvolta dettata da paura inconscia.
Eppure, di fronte a tragedie che sembrano essere senza spiegazione umanamente accettabile – la perdita di un figlio, la sofferenza dei bambini, la malattia invalidante, la crudeltà gratuita, l’ingiustizia – l’anima urla «perché?» e afferma la sua esistenza. Già gli antichi s’interrogavano su dove fosse l’anima e si chiedevano: se Dio esiste, ed è fonte della vita, da dove viene il male e perché la morte? E se Dio non esiste da dove il bene? C’è il male assoluto, che porta la firma dell’uomo, dalla strage degli innocenti ai genocidi del ‘900, ma c’è anche il male accidentale, non provocato, intrinseco alla Creazione.
L’universo ha momenti di bellezza – san Francesco li esalta nei suoi versi – ma l’antilope addentata dal ghepardo non canta il Cantico delle creature.
Il male è mistero, incomponibile con Dio: dice non Dio.
E la cinica spiegazione che pretende di giustificare la sofferenza umana come “castigo divino” per le colpe commesse non regge di fronte al patimento dei giusti.
La Chiesa con inconsistenti argomentazioni ha esercitato una “dittatura sull’anima” attraverso l’imposizione di precetti inaccettabili. Sul mistero dell’anima, dell’Oltre e della sofferenza le domande di senso non cessano di tormentare la filosofia, la metafisica, la fede.
Don Ermis Segatti le affronta proponendo un percorso affascinante e originale alla luce di una nuova teologia moderna più consona all’uomo contemporaneo. L'AUTORE Ermis Segatti è un sacerdote, teologo, docente universitario e conferenziere.
Dopo la Laurea in Letteratura tedesca e in Storia del Cristianesimo presso l’Università di Torino, in cui ha avuto anche la stessa cattedra a contratto per alcuni anni. È docente da vari anni di Storia del Cristianesimo e di Teologie Extraeuropee presso la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale.
S’interessa anche di Nuove Teologie.
È stato referente dell’Arcidiocesi di Torino per l’Università e la Cultura. Personalità apprezzata dal mondo laico, editorialista de “La Stampa”, ha inoltre partecipato con Marco Travaglio, Giancarlo Caselli, Gianni Vattimo, Bruno Gambarotta allo spettacolo teatrale di grande successo “PROCESSO A GALILEO”, nel ruolo del gesuita Bellarmino. Fra le tante pubblicazioni si ricordano: L’ateismo, un problema nel marxismo, Piemme (1986), I cristiani e la pace, Edizioni Gruppo Abele, Torino (1987), Dopo 1000 anni di cristianesimo in Russia, Piemme (1989), L’insegnamento di Buddha e Gesù a confronto Edizioni Abbazia della Novalesa (1997).

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