25 September 2017

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EVENTI: Mayra Andrade a Roma

Mercoled? 30 luglio, a Villa Pamphilj, a Roma, lo staff de?I Concerti nel Parco presenta il debutto a Roma di?MAYRA ANDRADE ,giovane e affascinante promessa della musica capoverdiana, degna erede della ?diva a piedi scalzi?

Mercoledì 30 luglio, a Villa Pamphilj, a Roma, lo staff de I Concerti nel Parco presenta il debutto a Roma di MAYRA ANDRADE ,giovane e affascinante promessa della musica capoverdiana, degna erede della “diva a piedi scalzi” Cesaria Evora, in Lovely Difficult, live tratto dal suo quarto album.
Nata a Cuba, parigina d'adozione, Mayra Andrade si può definire una cantante neo-tradizionale, ma non solo, è un’artista aperta a molte influenze musicali, la sua voce ha un sapore caldo e ammaliante proprio come le dolci melodie del suo paese natale. Nel 2005, a soli 20 anni, Mayra simboleggiava la rinascita della musica di Capo Verde, oggi,dopo aver fatto tesoro delle influenze di tutti i paesi che ha attraversato fin dall'infanzia, arricchendosi sulla scorta dei suoi numerosi incontri artistici, è un’artista internazionale contemporanea, di respiro globale, che irride le frontiere stilistiche e linguistiche, uno spirito libero nella musica così come nella vita. Cesaria Evora ha fatto conoscere al mondo il nome del suo paese attraverso i ritmi mulatti dell'isola di SãoVicente, la morna e la coladera, Mayra Andrade invece viene dall'isola di Santiago e ha subito il fascino di stili musicali più percussivi, ritmici e africani come il funanae il batuque, generi invisi dall’élite coloniale e per questo molto meno diffusi. In “LovelyDifficult” la giovane e talentuosa cantante dipinge un universo che parte dal suo paese natale, Capo Verde, per estendersi fino al pop europeo e a sognanti atmosfere esotiche.
Un’opera intima, generosa e multilingua. Infatti, nel suo nuovo album, Mayra compone, scrive e canta nelle 4 lingue e mezzo che padroneggia: creolo capoverdiano, portoghese, spagnolo, francese e inglese (il mezzo).Oltre ai suoi collaboratori più fedeli (KimAlves e Zé Luis Nascimento), per questo progetto l’artista ha chiamato al suo fianco anche amici da provenienti da ambienti molto diversi, che hanno dato vita a splendidi brani: Yael Naim e David Donatien, Piers Faccini, Tété, Benjamin Biolay, Hugh Coltman, Krystle Warren, Pascal Danae, Mario Lucio Sousa… E tutte le canzoni dell’album parlano d’amore, “tranne“Rosa”, sulla solitudine, un tema dunque neanche tanto lontano....”.Il progetto discografico è stato realizzato da Mike Pelanconi (Lily Allen, Graham Coxon…), che è riuscito a dare all’album un prodigioso equilibrio armonico. A Mayra Andrade piace pensare che il suo album evochi lo stesso spirito di avventura che caratterizza i lavori del grande CaetanoVeloso:“Perché non provare a crescere, cambiare e passare oltre? Perché non abituare il pubblico a non sapere cosa lo attende?”. Un’impresa decisamente lovely e assolutamente difficult.
Mayra Andrade ha avuto il suo fortunato debutto italiano al Blue Note di Milano lo scorso 28 maggio, quello per I Concerti nel Parco è il suo debutto live a Roma.

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