24 September 2017

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In ricordo di Giorgio Faletti, "l'uomo dalle tante vite"

Scrittore, cantante, attore, compositore e anche pittore, Giorgio Faletti muore oggi lasciando tristezza e amarezza in quanti lo hanno amato in tutte le sue sfaccettature artistiche. ?Era malato da alcuni mesi, ma aveva

Scrittore, cantante, attore, compositore e anche pittore, Giorgio Faletti muore oggi lasciando tristezza e amarezza in quanti lo hanno amato in tutte le sue sfaccettature artistiche.
Era malato da alcuni mesi, ma aveva affrontato il suo male con grande dignità e coraggio finché il suo cuore ha ceduto stamattina presso l'ospedale Molinette di Torino. Un tumore lancinante e rapido, scoperto da pochi mesi e che ha deciso di portare via con se la vita di quest'uomo poliedrico che ancora avrebbe potuto dare molto a questo paese.
CheDonna.it non può non condividere con voi il suo cordoglio per la morte dell'artista 63enne che molte risate, brividi paura ed emozioni ci ha regalato. Termina oggi, a Torino, la vita tra musica, cabaret e romanzi dell'artista 63enne originario di Asti "L'uomo è uno e nessuno" diceva Giorgio Faletti in un suo aforisma, parafrasando il titolo del celebre romanzo di Pirandello Uno, nessuno e centomila, ma nel suo caso aggiungere quel centomila pirandelliano sarebbe sicuramente più corretto visto che Faletti ha indossato i panni del comico, del cantante e dello scrittore, sorprendendoci interpretando, anche, ruoli drammatici al cinema, uno dei quali gli vale una nomination ai David di Donatello. Una figura difficile da incanalare e che si sgancia dall'idea di specializzazione in una sola disciplina, Giorgio Faletti ha iniziato la sua carriera di artista come cabarettista negli stessi anni di Diego Abatantuono, Zuzzurro e Gaspare, Massimo Boldi e Teo Teocoli e, in seguito, è approdato al Drive In. Nell 1994, partecipando a Sanremo con "Signor Tenente", ha la sua svolta verso il successo e sfiora addirittura la vittoria arrivando secondo per una manciata di voti. Dopo di che arriva il cinema con Miracolo Italiano, le due versioni di Notte prima degli esami ma anche il thriller Cemento armato e, nel 2009, il film storico Baarìa di Giuseppe Tornatore. Negli ultimi anni si era dedicato alla letteratura e il suo primo romanzo «Io uccido» è tra i best seller italiani più venduti di sempre.
Specializzandosi nei libri gialli, aveva ricevuto apprezzamenti da un grande della letteratura crime, come Jeaffrey Dever. Noi di CheDonna.it vogliamo ricordarlo insieme a voi con quella canzone che lo rese famoso a Sanremo e che lui aveva dedicato a un altro grande della storia italiana, Giovanni Falcone.
Buon ascolto!

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