26 September 2017

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LIBRI: 'La strana morte del signor Merello'

? una sonnacchiosa domenica estiva nelle campagne del Basso Piemonte, quando la sacrosanta quiete pomeridiana di casa Morbelli ? interrotta da una visita inaspettata. Si tratta dei nuovi vicini, ansiosi di presentarsi come si

È una sonnacchiosa domenica estiva nelle campagne del Basso Piemonte, quando la sacrosanta quiete pomeridiana di casa Morbelli è interrotta da una visita inaspettata.
Si tratta dei nuovi vicini, ansiosi di presentarsi come si deve: si sono appena trasferiti da Genova al casolare lì sotto, appartenuto a un loro parente, il signor Merello, morto qualche tempo prima in circostanze un po’ strane.
Alla curiosa Nadia Morbelli basta questo particolare per drizzare le antenne: il signor Merello morto per avvelenamento da funghi? Ma se quell’anno sulle colline della zona di funghi non se n’era visto manco mezzo! Impossibile resistere all’istinto di ficcanasare, soprattutto quando salta fuori che Merello teneva in casa ben tre quadri di Depero nonostante facesse la fame.
Se si aggiunge che in origine i Depero erano quattro e che adesso uno è esposto in una nota galleria d’arte di Zurigo, i conti proprio non tornano.
Testarda come un mulo e col suo solito piglio impertinente, Nadia vorrà vederci chiaro, finendo anche stavolta dritta dritta sul luogo di un delitto.
E in un mare di guai, per la disperazione dell’affascinante vicequestore Prini, amico sempre più intimo… Faranno come sempre da vivace contorno alle sue investigazioni i genitori e le amiche del cuore, il chiacchiericcio, i personaggi, i paesaggi i riti, le atmosfere della provincia tra Genova e Ovada.
E tanta, tanta, tanta buona tavola.
Questo terzo romanzo colloca definitivamente l’autrice tra i protagonisti del noir italiano e del giallo femminile e d’impegno. Donna emancipata, autonoma, ironica, capace di godere di tutti gli aspetti della vita, generosa negli affetti, la protagonista affronta e risolve casi legati a temi attuali come traffico d’armi (Hanno ammazzato la Marinin), razzismo e commercio clandestino di farmaci (Amin, che è volato giù di sotto) e – ora – collezionismo e furti di opere d’arte. Nadia Morbelli conferma anche il suo gusto per una lingua personale frizzante, curatissima, condita con saporite parole gergali e dialettali (con tanto di glossario finale) che ne dimostra la maturità di scrittrice. L’autrice Nadia Morbelli è non solo il nome della protagonista della serie, ma anche il nom de plume dell’autrice, che vuol restare anonima. Nata a Genova, dove si è laureata in paleografia, lavora in università, è redattrice in una piccola casa editrice e collabora con diverse riviste di settore.
Vive tra Genova e il Basso Piemonte, da cui parte della sua famiglia proviene.
I momenti più belli della sua vita li trascorre in biblioteche polverose o viaggiando in giro per il mondo. I primi due titoli della serie sono usciti per Giunti Editore: Hanno ammazzato la Marinin (2012, suo romanzo d’esordio, un successo del passaparola) e Amin, che è volato giù di sotto (2013).

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