23 September 2017

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CINEMA: Intervista a Yoann Fréget, compositore della colonna sonora del film "La bella e la bestia"

Come ? stato contattato per comporre la musica dei titoli di coda de ?La Bella e la Bestia?? Sandra Rudich, la direttrice alla comunicazione del film ci teneva che lo facessi io. La produzione ha preso contatto con la mia casa

Come è stato contattato per comporre la musica dei titoli di coda de “La Bella e la Bestia”? Sandra Rudich, la direttrice alla comunicazione del film ci teneva che lo facessi io.
La produzione ha preso contatto con la mia casa discografica Universal ed io ho immediatamente accettato la proposta, perché questo progetto s’inscrive completamente nella dinamica del mio album “Quelques heures avec moi”, che cerca di portare in alto le persone attraverso valori positivi: cose che donano gioia, pace.
I valori veicolati dal film mi corrispondono al 100%: superare le differenze per raggiungere l’amore puro.
Il tema della trasformazione, inoltre, suggerisce che nulla è immobile, che tutto può evolvere.
Mi è sembrata immediatamente una fantastica opportunità. Chi è l’autore del testo? È stato scritto da François Welgryn, l’autore che più di tutti ha lavorato al mio album.
Lui ha la capacità di calarsi totalmente nella tematica che gli viene richiesta, tanto da far sembrare che sia stato il mio animo ad esprimersi nella canzone.
Sono stato io a dargli i temi che desideravo sviluppare nel mio album e quando ho visto come li aveva trattati, ero sicuro che era con lui che volevo lavorare.
Dunque è lui che ha scritto questo pezzo “Saprai amarmi?” (“Sauras-tu m’aimer”), che è stato inoltre tradotto in inglese.
Per la composizione è Olivier Reine, il realizzatore del mio album.
Ha immediatamente trovato la giusta melodia per quest’opera, e tutti erano d’accordo, sia Universal che Christophe Gans. Cosa le hanno ispirato le immagini del film? Personalmente, mi hanno toccato parecchio.
Era necessario vederle per rendersi conto dell’atmosfera del film, che non è né il film di Walt Disney, né quello di Jean Cocteau, anche se ne rimane un po’ d’ispirazione, ma con qualcosa in più.
Ogni scena è come una fotografia, e questo tipo di realizzazione è raro in Francia.
C’è una combinazione d’inquadrature reali e d’immagini digitali che trasportano in un altro mondo.
Credo che la gente rimarrà senza fiato.
L’idea, con la canzone, è quella di inserirsi completamente nel film, trasmettendo al contempo la mia visione di quest’amore. Conosceva il suo cinema? Avevo visto “Il patto dei lupi”, che mi è piaciuto molto.
Per la cronaca, ho fatto degli studi nel settore audiovisivo perché volevo diventare un regista, ecco perché sono molto sensibile al lavoro dei registi che privilegiano anche una visione artistica, e questo è il caso di Christophe.
Questo è il motivo per cui sono stato immediatamente sedotto appena mi hanno proposto “La Bella e la Bestia”.

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