23 September 2017

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CARO AVVOCATO: luci e vedute: limitazioni e concessioni

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: In tema di confini tra le propriet?, vige il divieto di aprire finestre e/o vedute direttamente sul fondo del vicino. Difatti, l'art. 905 c.c. stabilisce che "non si possono aprire vedute

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: In tema di confini tra le proprietà, vige il divieto di aprire finestre e/o vedute direttamente sul fondo del vicino.
Difatti, l'art.
905 c.c.
stabilisce che "non si possono aprire vedute dirette verso il fondo chiuso o non chiuso e neppure sopra il tetto del vicino, se tra il fondo di questo e la faccia esteriore del muro in cui si aprono le vedute dirette non vi è la distanza di un metro e mezzo.Non si possono parimenti costruire balconi o altri sporti, terrazze, lastrici solari e simili, muniti di parapetto che permetta di affacciarsi sul fondo del vicino, se non vi è la distanza di un metro e mezzo tra questo fondo e la linea esteriore di dette opere.
Il divieto cessa allorquando tra i due fondi vicini vi è una via pubblica". La cessazione del divieto di aprire vedute dirette e balconi verso il fondo del vicino a distanza inferiore a un metro e mezzo, agli effetti dell'art.
905, terzo comma, cod.
civ., opera sia quando una via pubblica separi i due fondi vicini rendendoli fronteggianti, sia quando essa si ponga, rispetto alle vedute, ad angolo retto, ma non anche quando i fondi siano allineati lungo la medesima via pubblica, dovendosi ravvisare la "ratio" del venir meno del divieto in oggetto nella circostanza che la presenza della strada pubblica impedisce la contiguità dei fondi, la quale costituisce il presupposto della tutela della riservatezza delle proprietà limitrofe.

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