21 October 2017

Chedonna.it Copyright © 2011 - WEB365SRL | Tutti i diritti riservati

CARO AVVOCATO: la richiesta di asilo politico

  • CARO AVVOCATO: la richiesta di asilo politico
L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Lo straniero in Italia pu? chiedere il riconoscimento dello status di rifugiato politico qualora il medesimo sia stato oggetto di persecuzioni dirette e personali per motivi di razza,

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Lo straniero in Italia può chiedere il riconoscimento dello status di rifugiato politico qualora il medesimo sia stato oggetto di persecuzioni dirette e personali per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a determinati gruppi sociali o per opinioni politiche o se si abbia fondato e provato motivo di ritenere che che il richiedente potrebbe essere perseguitato in caso di ritorno in patria. Il riconoscimento dello status di rifugiato presuppone l'esistenza di un fondato timore di persecuzione personale e diretta, nel paese di origine del richiedente, per ragioni di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un gruppo sociale o per le opinioni politiche professate.
L'accoglibilità della domanda richiede l'assolvimento dell'onere della prova della sussistenza degli anzidetti presupposti ed esso incombe sul richiedente.
Detto onere tuttavia, riceve un'attuazione in funzione della intensità della persecuzione per cui in tal caso è sufficiente provare, anche in via indiziaria, la credibilità dei fatti segnalati dal richiedente. La domanda non potrà essere accolta nel caso in cui vi sia stato il riconoscimento in un altro Stato oppure di provenga da uno Stato, diverso da quello di appartenenza, che abbia aderito alla Convenzione di Ginevra e nel quale, avendo soggiornato per un significativo periodo di tempo, non sia mai stato richiesto il riconoscimento dello status di rifugiato. Non può beneficiare del riconoscimento dello status chiunque abbia subìto in Italia condanne per delitti contro la personalità o la sicurezza dello Stato, contro l’incolumità pubblica, ovvero reati di riduzione in schiavitù, furto, rapina, devastazione e saccheggio, o comunque connessi alla vendita e al traffico illegale di armi o di sostanze stupefacenti, o, infine, di associazione mafiosa o di appartenenza a organizzazioni terroristiche oppure chi abbia commesso reati di crimini di Guerra ovvero contro la Pace o contro l’Umanità.

Articoli Correlati