21 September 2017

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CARO AVVOCATO: vendita di case popolari e prelazione del conduttore

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Una recente sentenza (giugno 2013) della Suprema Corte di Cassazione ha espresso il principio secondo il quale quando le Pubbliche Amministrazioni procedono ad una vendita "in blocco" di

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Una recente sentenza (giugno 2013) della Suprema Corte di Cassazione ha espresso il principio secondo il quale quando le Pubbliche Amministrazioni procedono ad una vendita "in blocco" di compendi immobiliari al conduttore non spetta il diritto di prelazione. Il diritto di prelazione spetta solamente in caso di vendita frazionata o di vendita cumulativa. Una vendita cumulativa può qualificarsi come vendita frazionata, poiché se con il termine "frazione" deve intendersi ciascuna delle parti in cui è diviso un tutto o, più genericamente, parte staccata di un tutto, sia la vendita di una unità immobiliare che la vendita cumulativa di più unità, non costituenti l'intero nel loro insieme, integrano gli estremi di una vendita frazionata. Dunque, n tema di dismissione in blocco del patrimonio immobiliare da parte di amministrazioni pubbliche, della C.O.N.S.A.P.
e di società derivanti da processi di privatizzazione, al conduttore non spetta il diritto di prelazione, ai sensi dell'art.
3, comma 109, della legge 23 dicembre 1996, n.
662 (nella formulazione originaria, applicabile "ratione temporis" ed anteriore alle modifiche dettate dall'art.
2 della legge 23 dicembre 1999, n.
488) quando la vendita abbia avuto ad oggetto tutte le proprietà del locatore nell'edificio ove si trova l'immobile locato, poiché in tal caso non ricorre un'ipotesi di vendita frazionata, che sola dà diritto alla prelazione.  

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