24 September 2017

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CARO AVVOCATO: assegnazione della mobilia insieme alla casa coniugale

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Con la separazione, in caso di assegnazione della casa coniugale, si intende che venga assegnata anche al mobilia presente nell'immobile ove i coniugi hanno vissuto durante il

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Con la separazione, in caso di assegnazione della casa coniugale, si intende che venga assegnata anche al mobilia presente nell'immobile ove i coniugi hanno vissuto durante il matrimonio. L'assegnazione della casa coniugale è sempre fatta nell'interesse dei figli minori ovvero maggiorenni ma non economicamente autosufficienti. L'art.
155 quater aggiunto al Codice Civile dalla Legge 54/2006 dispone: “Il godimento della casa familiare è attribuito tenendo prioritariamente conto dell'interesse dei figli.
Dell'assegnazione il giudice tiene conto nella regolazione dei rapporti economici tra i genitori, considerato l'eventuale titolo di proprietà.
Il diritto al godimento della casa familiare viene meno nel caso che l'assegnatario non abiti o cessi di abitare stabilmente nella casa familiare o conviva more uxorio o contragga nuovo matrimonio.
Il provvedimento di assegnazione e quello di revoca sono trascrivibili e opponibili a terzi ai sensi dell'articolo 2643. Nel caso in cui uno dei coniugi cambi la residenza o il domicilio, l'altro coniuge può chiedere, se il mutamento interferisce con le modalità dell'affidamento, la ridefinizione degli accordi o dei provvedimenti adottati, ivi compresi quelli economici". Per “casa coniugale” si intende l’immobile, comprensivo dei beni mobili presenti, in cui si esprime ed articola la vita familiare. Come ha affermato la Corte costituzionale nella nota sentenza n° 454/1989, il giudice della separazione nell'assegnare la casa coniugale, implicitamente assegna anche la mobilia ivi presente e la conseguenza del provvedimento è quella di stabilizzare, a tutela della prole minorenne o anche di quella maggiorenne, ma non ancora autosufficiente senza propria colpa, la preesistente organizzazione che trova nella casa familiare il suo momento di aggregazione ed unificazione, escludendo uno dei coniugi da tale contesto e concentrando la detenzione in favore, oltre che della prole, dell’altro coniuge.

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