23 October 2017

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CARO AVVOCATO: condanna dell'Equitalia per silenzio rifiuto

  • CARO AVVOCATO: condanna dell'Equitalia per silenzio rifiuto
L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: La Pubblica Amministrazione e gli enti concessionari dei servizi che agiscono per conto della P.A. sono obbligati, in caso di espressa richiesta da parte del privato che ne abbia

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: La Pubblica Amministrazione e gli enti concessionari dei servizi che agiscono per conto della P.A.
sono obbligati, in caso di espressa richiesta da parte del privato che ne abbia interesse, a fornire documentazione che riguarda posizioni, anche solo collegate o connesse, che riguardano proprio il soggetto richiedente. I soggetti detentori degli atti o dei documenti hanno l'obbligo di rispondere sull'istanza entro 30 giorni, accogliendola o rigettandola.
Il rigetto deve comunque essere motivato.
In caso di silenzio l'istanza si intende rigettata. Recentemente il TAR del Lazio ha condannato l'Equitalia sud s.p.a.
a causa del suo silenzio rifiuto su una istanza di accesso agli atti inoltrata da una contribuente la quale voleva esercitare il diritto di difesa in ordine ad una illegitta iscrizione ipotecaria. I giudici amministrativi non hanno mancato di rilevare come il diritto di accesso agli atti sia un diritto soggettivo e, pertanto, è compito del giudice, laddove vi sia un interesse concreto, diretto e attuale del ricorrente all’ostensione richiesta, ordinare l’esibizione dei documenti richiesti, sostituendosi all’amministrazione e ordinando un “facere” pubblicistico.

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