20 September 2017

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CARO AVVOCATO: Il cane abbaia? Non sempre è responsabile il proprietario

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L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Una buona notizia per tutti i padroni dei cani che vivono in un condominio o, comunque, in appartamento: non sempre si configura reato di disturbo della quiete pubblica il persistente

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Una buona notizia per tutti i padroni dei cani che vivono in un condominio o, comunque, in appartamento: non sempre si configura reato di disturbo della quiete pubblica il persistente abbaiare del nostro amico a quattro zampe. Difatti, in una recente sentenza del 2011 emessa dalla Suprema Corte di Cassazione, è stato stabilito che, l’abbaiare del nostro cane si configura come “diritto esistenziale” del nostro animale, il quale, appunto ha diritto di manifestare le proprie esigenze abbaiando e non si può inibire al nostro amico a quattro zampe l’estrinsecarsi della sua personalità. Il reato ex art 659 c.p.
si configura per il padrone, solamente quanto, oggettivamente, il persistente abbaiare del cane sia tale da ledere il diritto alla quiete dei vicini. La prova del comportamento gravemente lesivo del cane deve essere rigorosa e deve essere tale non superare la normale tollerabilità di un indeterminato numero di persone.
A volte siamo costretti a convivere con vicini particolarmente puntigliosi e brontoloni e quindi, questa sentenza finalmente legittima il diritto del nostro cane di poter abbaiare senza essere rimproverato dal padrone che è costretto a riprenderlo solamente per paura di lamentele dei vicini.