23 September 2017

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NIENTE PARTI PROGRAMMATI IL 12 FEBBRAIO: previsto sciopero di ginecologi e ostetriche

Sciopero in sala parto; potrebbe accadere per la prima volta? in Italia il prossimo 12 febbraio: ginecologi e ostetriche degli ospedali pubblici e privati (in tutto 15mila professionisti) hanno annunciato in una conferenza

Sciopero in sala parto; potrebbe accadere per la prima volta in Italia il prossimo 12 febbraio: ginecologi e ostetriche degli ospedali pubblici e privati (in tutto 15mila professionisti) hanno annunciato in una conferenza stampa il loro primo sciopero nazionale. L'azione di protesta fermerà per 24 ore di tutti i parti cesarei programmati, le visite e gli esami.
1.100 nascite rischierebbero così di essere rinviate. L'eclatante protesta è stata organizzata per portare l'attenzione su due argomenti: i tagli che 'stanno mettendo in ginocchio la sanità' e il boom dei contenziosi medico-legali che rendono proibitivo per i medici lavorare 'in serenità'.
Sono state quindi formulate tre richieste prioritarie alle forze politiche in vista delle elezioni: 'la certezza del finanziamento per la sanità, l’impegno ad applicare immediatamente la riforma dei punti nascita approvata ormai due anni fa; la garanzia di misure cogenti sulla responsabilità professionale in Sanità'.
In caso di mancate risoposte, le sigle mediche sono pronte ad indire anche un altro sciopero: quello del voto alle prossime elezioni, attraverso l'atto di riconsegnare ai Comuni i certificati elettorali. 'Il livello dei contenziosi è oggi tale - puntualizza il presidente della Federazione sindacale medici dirigenti Fesmed, Carmine Gigli - che il medico non agisce più con serenità: è diventato diffidente ed applica ormai la medicina difensiva', che si traduce in un eccesso di esami che costa al Servizio sanitario 'circa 12-15 mld l’anno'.
Inoltre sottolinea che a fronte di migliaia di denunce l’anno contro i ginecologi e gli altri operatori 'il 98% dei procedimenti è archiviato senza alcuna condanna'. Fonte: lastampa.it

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