15 October 2017

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CARO AVVOCATO: separazione consensuale... con o senza avvocato?

  • CARO AVVOCATO: separazione consensuale... con o senza avvocato?
L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: In questi ultimi anni in Italia, come nel resto d?Europa, sono aumentati a livello esponenziale i divorzi e le separazioni personali dei coniugi. Innanzitutto occorre soffermarsi sulla

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: In questi ultimi anni in Italia, come nel resto d’Europa, sono aumentati a livello esponenziale i divorzi e le separazioni personali dei coniugi. Innanzitutto occorre soffermarsi sulla differenza tra questi due istituti giuridici.
La separazione dei coniugi è una situazione legalizzata nella quale i coniugi, per se non legalmente divorziati, sono autorizzati a vivere separati. Secondo la legge vigente, solamente dopo 3 anni dalla separazione, i coniugi possono chiedere il divorzio ed acquistare lo stato libero a tutti gli effetti. L’ordinamento giuridico prevede la possibilità, solamente in caso di separazione consensuale dei coniugi, di rivolgersi al Tribunale competente ed ottenere la separazione anche senza l’assistenza di un avvocato. Per prassi però, in alcuni Tribunali, le Cancellerie non accettano la presentazione di ricorsi per separazione personale consensuale dei coniugi senza l’assistenza legale di un avvocato. Questo orientamento è giustificato dall’applicazione dell’art.
707 c.p.c.
il quale prevede l’assitenza tecnica come obbligatoria. Ad esempio, ricorrendo al Tribunale di Roma i coniugi possono ottenere la separazione senza essere assistiti da un avvocato mentre al Tribunale di Civitavecchia i ricorsi presentati dai coniugi personalmente non vengono accettati. È bene quindi informarsi sempre presso il Tribunale di competenza circa la possibilità o meno di presentare ricorso personalmente. Il Tribunale di competenza viene individuato in quello del luogo di residenza dei due coniugi. In caso di figli minori si consiglia comunque l’assistenza di un legale poiché le condizioni riportate nel verbale di udienza e nella successiva omologa hanno efficacia esecutiva nel senso che, in caso di una eventuale inosservanza degli obblighi del mantenimento di potrebbe incorrere in azioni esecutive da parte del coniuge a cui spetta il mantenimento personale o dei minori (es.
pignoramento o sequestro) mentre in caso di violazione degli obblighi di assistenza morale dei minori si potrebbe incorrere in addebiti di natura penale, configurando tale inosservanza un reato scaturente dalla mancata osservanza di un provvedimento giurisdizionale.

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