Crisi Covid, povertà: numeri da record. L’appello di Anna Maria Bernini

Crisi Covid, cresce a dismisura il tasso di povertà in Italia. Gli ultimi dati diffusi dall’Istat fanno rabbrividire. Il ceto medio è in ginocchio. Anna Maria Bernini lancia un grido d’allarme

Anna Maria Bernini
(Facebook @berniniannamaria)

Emergenza Covid: dura da un anno e gli effetti sono devastanti per l’economia del Paese, letteralmente in ginocchio. Interi comparti commerciali e produttivi sono fermi da mesi, senza la benché minima previsione su una possibile e graduale ripartenza. Si pensi ad esempio al settore turistico, con le città d’arte svuotate di presenze dall’estero, o a quello degli eventi.

Oggi è entrato in vigore il primo dpcm del governo Draghi. Nuova pioggia di divieti e restrizioni fino al 6 aprile. Saltano pure Pasqua e Pasquetta. Si va ancora avanti con le chiusure, dopo un anno, nonostante ci siano ben sei vaccini disponibili e protocolli di cure domiciliari. Insomma, rispetto al 2020, poco o nulla è cambiato.

Per quanto tempo ancora potrà resistere il Paese? Probabilmente molto poco. Gli ultimi dati diramati dall’Istat fanno rabbrividire. Il tasso di povertà, in Italia, cresce a dismisura. Secondo le stime preliminari, nel 2020, il numero delle famiglie in povertà assoluta ha superato quota 2 milioni, con un aumento di 335mila unità rispetto all’anno precedente.

Sono sempre di più i cittadini che chiedono un aiuto alle mense solidali della Caritas. Si tratta di uomini e donne che, prima della pandemia, non avrebbero mai pensato di dover ritirare un pacco alimentare per sfamarsi.

Crisi Covid, più povertà nel ceto medio. L’appello di Bernini

Anna Maria Bernini
(Facebook @berniniannamaria)

Per la crisi Covid paga un prezzo altissimo il ceto medio, da sempre trainante per l’economia del Paese. A questo ritmo, rischia di scomparire per sempre. Gli ultimi dati diffusi dall’Istat preoccupano anche Anna Maria Bernini.

La senatrice di Forza Italia lancia un grido d’allarme sui social. La povertà è stata tutt’altro che abolita. Secondo l’ISTAT nel 2020 – scrive su Facebook Bernini – le famiglie in povertà assoluta sono 2 milioni. L’Italia sta pagando un prezzo altissimo all’emergenza Covid e, fino ad ora, è stato fatto troppo poco per proteggere la classe media“.

Per definizione il ceto medio, detto anche classe media, raggruppa artigiani, impiegati pubblici e privati, commercianti, piccoli professionisti, militari e i membri del clero. E’ la piccola borghesia che, nel nostro Paese, è sempre stata uno stimolo prezioso per i consumi. Ora, il rischio è che il Covid possa spazzarla via.

Si tenga presente che, nel solo mese di dicembre 2020, sono stati persi 301mila posti di lavoro, 99mila dei quali erano di donne. Parliamo in larga parte di impieghi nel privato. Molte attività hanno chiuso definitivamente. Insomma, il Paese si ritrova a fare i conti con un’ecatombe occupazionale.

Per la senatrice Bernini c’è bisogno di uno scatto in avanti. “Ora bisogna assolutamente cambiare passo: maggiore sostegno a imprese e famiglie, più investimenti in formazione e lavoro, revisione del reddito di cittadinanza, che così com’è concepito intercetta troppo pochi poveri veri e arriva spesso a chi non dovrebbe arrivare.

Le restrizioni dureranno fino a Pasqua. Su quello che accadrà dopo, è ancora buio pesto. La speranza degli operatori commerciali è che non si debba rinunciare ad un’altra stagione turistica. I danni sarebbero irreversibili e difficilmente calcolabili.

Povertà
(Pixabay)

La primavera è ormai alle porte e, in condizioni normali, sarebbe il periodo ideale per l’inizio delle cerimonie. Il condizionale è d’obbligo perché, di fatto, sono paralizzate da un anno. Soltanto il wedding vale (va) circa 86 miliardi. Timidi segnali di speranza arrivano dalla Puglia ma è ancora tutto avvolto dall’incertezza.

 

 

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