Covid e restrizioni, nuovo dpcm Draghi. Salta pure la Pasqua 2021

Ancora restrizioni per gli italiani fino al 6 aprile 2021. Questo è quanto riferito in Senato dal ministro della Salute Roberto Speranza. Saltano Pasqua e Pasquetta con il nuovo dpcm Draghi

Roberto Speranza
(Getty Images)

Emergenza Covid, cambio di rotta? Neppure a pensarlo. Nuove restrizioni all’orizzonte per gli italiani alla scadenza, il 5 marzo, dell’ultimo decreto legge dell’era Conte. Il cambio di rotta sbandierato, a destra e a manca, non c’è stato. Il nuovo governo ha scelto la linea del massimo rigore, suggerita dal Comitato tecnico-scientifico.

“Chiudiamo ora per riaprire a Pasqua” – aveva detto uno dei tanti esperti che, da un anno, ci accompagnano quotidianamente in quasi tutti i salotti televisivi. Una promessa da marinaio, direbbe qualcuno. I fatti smentiscono la previsione e, forse, meglio sarebbe stato non illudere. Saltano Pasqua e Pasquetta, altrochè!

Il primo dpcm Draghi entrerà in vigore il 6 marzo e scadrà il 6 aprile. Un mese tondo tondo. Ora il pericolo maggiore, a detta dei tecnici, è rappresentato dalle varianti del Covid. In particolare fa paura quella inglese, che già assilla l’Umbria.

Bisogna immunizzare il più possibile e, contemporaneamente, contenere i contagi. Le intenzioni sono chiare ma si scontrano con una realtà difficile. L’Italia è scivolata al quinto posto della classifica europea per numero di vaccinazioni effettuate finora. Si piazza quasi in fondo all’elenco. Da virtuosa è passata ad esserlo molto meno. Il problema è che mancano le dosi. Gli italiani, però, sono chiusi in casa ormai da un anno. Come uscire da questo impasse? La soluzione deve trovarla il governo.

Nuovo Dpcm Draghi. Speranza: “E’ l’ultimo miglio”

restrizioni
(Getty Images)

Manca ancora il testo ufficiale del Dpcm. Tuttavia, fonti di palazzo, fanno sapere che verranno riconfermate gran parte delle restrizioni già in vigore. Su tutte, il divieto di spostamento tra le regioni, altro ‘dramma’ in un anno di pandemia. Tanti italiani che vivono lontani dalla terra d’origine non riescono a vedere i loro cari da mesi.

Che dire poi del settore wedding. E’ al collasso. I futuri sposi brancolano nel buio, tra rinvii e abiti ‘tagliuzzati’ per le continue modifiche, nel tentativo disperato di individuare il mese ‘papabile’. Anche qui meglio sarebbe dire, con chiarezza, se bisogna rinunciare anche al 2021 (così come è stato per il 2020).

“La bussola, per me, nella scrittura del prossimo Dpcm, che sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile, deve essere sempre il principio di tutela e salvaguardia del diritto fondamentale alla salute, come sancito dalla nostra Costituzione, all’articolo 32. Queste le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza, in Aula alla Camera sulle nuove misure per il contrasto alla pandemia di Covid-19.

Poi, il ministro, ha parlato di “ultimo miglio” da percorrere “di questa lunga battaglia”. Frase già pronunciata in precedenti occasioni. Un ultimo sforzo richiesto agli italiani in un tempo ormai sospeso, dove la possibile fine non arriva mai.

“Nella battaglia a questo virus che ci ha colpito così duramente – ha aggiunto Speranza – non dobbiamo avere esitazioni: limitare la diffusione del contagio fino a quando, con la campagna di vaccinazione, non argineremo definitivamente il Covid e le sue varianti, è il presupposto indispensabile per tornare a far crescere in modo stabile e sostenibile il nostro Paese”.

Per quanto tempo ancora, il tessuto economico del Paese, riuscirà a resistere? Se lo chiedono in molti. I dati ufficiali preannunciano un’ecatombe occupazionale con lo sblocco dei licenziamenti fissato al 31 marzo.

Covid
(Getty Images)

Una situazione delicatissima, che rischia di diventare una bomba ad orologeria per la tenuta sociale della nazione. “Noi dobbiamo fare una norma transitoria. Non possiamo affrontare la scadenza immediatamente” – ha detto Carlo Bonomi ai microfoni di Rtl 102.5.

 

 

 

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