Covid, Italia quasi tutta gialla da oggi. Walter Ricciardi: “E’ un problema”

Quasi tutta Italia è in zona gialla da oggi. Restrizioni più morbide per i cittadini ma, per Walter Ricciardi, questo “è un problema”

Walter Ricciardi
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L’Italia è quasi tutta in zona gialla a partire da oggi. Dunque, restrizioni più morbide per i cittadini, dopo la stretta di Natale. Restano in zona arancione soltanto Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e Alto Adige. La nuova ordinanza del ministro Roberto Speranza s’inserisce nel quadro delle restrizioni che, comunque, resteranno in vigore fino al 5 marzo, data di scadenza dell’ultimo decreto legge adottato dal governo Conte Bis, ormai dimissionario.

Resta confermato, fino al 15 febbraio, il divieto di spostamento tra le regioni, tranne che per i motivi di lavoro, salute e necessità. Il Belpaese s’avvia verso una fase più soft, almeno si spera. L’allerta, comunque, resta massima e gli esperti raccomandano prudenza. Il professor Walter Ricciardi, però, è preoccupato per l’allentamento dei divieti. Ne ha parlato ieri con Mara Venier.

Italia quasi tutta gialla da oggi. Ricciardi è preoccupato

Walter Ricciardi
(Facebook @szampa56 · Personaggio politico)

Il consulente di Roberto Speranza esprime timori sulla scelta di far rientrare quasi tutte le regioni in zona gialla. “E’ un grave errore” – ha commentato ieri a Domenica In. Il professore, già alcune settimane fa, aveva criticato il ‘sistema dell’Italia a colori’ definendolo inutile e non sufficiente a fronteggiare l’emergenza sanitaria. A suo dire, sarebbe necessario intervenire con maggiore severità.

Per il professore, per contrastare la diffusione del Coronavirus, “non serve un lockdown come marzo 2020 ma una zona rossa adeguatamente rispettata”. Ricciardi fa parte dell’ala più rigorista e spiega il perché. A ottobre avevo detto di fare un lockdown a Milano e non è stato fatto. Poi siamo stati costretti ad adottare misure più dure a Natale e per questo, oggi, possiamo permetterci qualche timida riapertura. Le cose vanno fatte prima – ha aggiunto l’esperto – perché il virus va preceduto. Ma agire prima significa essere impopolare“.

Per Walter Ricciardi una zona gialla più allargata “è un problema” perché “la gente si prende giustamente tutti gli spazi che vengono concessi”. In effetti è quanto successo già in altre occasioni. “Se si può andare nei centri commerciali, la gente ci va. Gli operatori economici – ha commentato Ricciardi – dovrebbero pretendere il tracciamento dal governo e dalle regioni. I paesi che hanno fatto questo, non si fanno più sfuggire il virus”.

restrizioni
(Getty Images)

Walter Ricciardi invita a non abbassare la guardia, per evitare un’impennata dei contagi. In ballo c’è la campagna vaccinale, il cui esito non deve essere compromesso.