Negging, quando dietro un complimento si nasconde un insulto

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Foto da Pinterest

Negging, sai di che cosa si tratta? Molto probabilmente ne sei stata vittima anche tu senza nemmeno saperlo.

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“Bella casa ma il divano non lo avrei messo lì”, “bella ragazza ma quei capelli”, “bella macchina ma c’era solo in quel colore”.

L’arte di insultare facendo un complimento, per gli amanti degli anglicismi il negging.

Si tratta di frasi apparentemente benevole ma che celano una velenosa frecciatina. Come spiega la psicologa e sessuologa Maria Claudia Biscione:

“In realtà il contenuto delle parole poi è sempre squalificante e chi le riceve resta sempre interdetto”

Perché il fenomeno merita un a riflessione più approfondita? Ve lo spieghiamo subito.

Negging, che cosa è?

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La frase inizia sempre come un complimento e poi arriva il ma, la congiunzione avversativa. quella che anticipa la stoccata e che, a chi ascolta, dovrebbe subito far scattare il campanello d’allarme.

Il dialogo che si viene a instaurare risulta profondamente squilibrato: il negging viene infatti utilizzato da chi parla per esercitare una supremazia sull’altra persona, sottolineando inadeguatezza e inferiorità.

“Si comunica un senso di accettazione nonostante il difetto. Come se dicesse ‘Tu non vali molto ma io ti sto facendo comunque un complimento e per questo devi essere grata'”.

Una simile dinamica si verifica purtroppo spesso nelle coppie: “di solito sono attratto da donne più curate, ma tu mi piaci lo stesso”, “esco sempre con donne intelligenti ma senza dubbio anche noi due avremo molti punti in comune” e l’elenco potrebbe andare avanti ancora a lungo.

Quella che si attua è una vera e propria manipolazione, quasi sempre messa in atto dagli uomini nei confronti delle donne, con l’obbiettivo di denigrare l’altro ma allo stesso tempo agganciarlo, condurlo verso di sé.

Il negging fa per sua natura leva sulla scarsa autostima di chi lo subisce ma anche su una grande insicurezza in chi lo pratica:

“Comportarsi in questo modo è indice di scarsa sicurezza in sé stessi, scarso interesse verso la persona a cui ci stiamo rivolgendo e anche scarsissime capacità seduttive reali. – chiarisce la psicologa – Chi attua un intento manipolatorio o denigratorio probabilmente ha una personalità inconsistente e ha bisogno di avere un senso di supremazia sull’altro”.

Quello che è certo però è che si tratta dell’inizio di una relazione che mai vorremmo vivere, una relazione tossica. Prevenire il problema però è possibile, accorgendosi per tempo di ciò che si sta subendo:

“Si sente come una morsa nella pancia. Si avverte che la frase rivolta non è positiva. Non ci si sente a proprio agio nel ricevere questo tipo di parole. La persona che lo riceve si sforza di sorridere perché si sente agganciata dal complimento e al tempo stesso crede di non meritare ulteriori commenti positivi”.

Occorrerà inoltre riflettere su come simili dinamiche appaiono stridenti rispetto a un primo periodo di frequentazione, momento nel quale ci si dovrebbe quantomeno piacere senza se e senza ma.

Lite di coppia
Lite di coppia – Fonte: Adobe Stock

Amare noi stesse e pretendere che anche gli altri ci portino di conseguenza rispetto sarà ancora una voltala vera soluzione, la chiave per smascherare il negging per tempo ed evitare che il senso di inadeguatezza ci schiacci sempre più.

I complimenti non prevedono “ma”, ricordatevelo!

Fonte: donna.fanpage.it/