Fine amore | Che cosa fare e che cosa non fare quando si viene lasciati

Quando un amore finisce quali comportamenti sarebbe opportuno adottare e quali invece si dovrebbero accuratamente evitare?

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Già vivere la fine di una relazione è sempre e comunque un’impresa, un momento difficile e carico di tormenti così come di tensioni.

Emotivamente ancor più ardua la situazione in cui ci si ritrova ad esser quella lasciata: sensazione di abbandono, rifiuto, inadeguatezza, solitudine e chi più ne ha più ne metta.

Un percorso da attraversare, che ognuno deve vivere fino in fondo e in prima persona con tutte le difficoltà e le sofferenze che comprende.

Ma esiste un modo per rendere questa strada un po’ più agevole?

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Oggi proviamo a indagare alcuni stratagemmi che potrebbero tornare utili in questa ottica, piccoli consigli non tanto su ciò che si potrebbe fare ma su ciò che non si dovrebbe fare, comportamenti sconsigliati per chi è stato lasciato e cerca di tornare verso la luce.

Che cosa fare e che cosa non fare quando un amore finisce

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I primissimi atteggiamenti che sarebbe bene tenere alla larga sono quelli che potrebbero far sentire meglio sul momento ma di cui sicuramente ci si pentirà poi una volta superato il distacco.

Scendiamo però più nel dettaglio per capire in quali comportamenti, in caso di rottura, sarebbe bene evitare di scivolare. Poi vedremo, al contrario, qualche comportamento altamente consigliato.

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Temere la solitudine – E’ una paura che sopraggiunge solitamente dopo la primissima fase, quella della sofferenza. E’ la paura di non innamorarsi più, legata probabilmente a una perdita di fiducia in se stesse scaturita dall’essersi sentite rifiutate da chi ha lasciato. La prospettiva positiva in questo caso deve esser una sorta di autoimposizione: bisogna obbligarsi a guardare la vita con apertura mentale, procedendo poi a piccoli passi.

Lui mi ama ancora – Aggrapparsi alla speranza implica una buona dose di autolesionismo. Ripetiamo a noi stesse che lui ha agito in un momento di confusione e che ci ami ancora. Nonostante la cosa ovviamente non sia impossibile, dobbiamo ammettere che rimane un’ipotesi remota alla quale, certamente, non sembra il caso di aggrapparsi: al momento il pensiero potrebbe sembrare consolatorio ma, alla lunga, si rivelerà un’inutile tortura.

Martellare l’ex – Telefonate, messaggi e post sui social dai toni disperati e un po’ melodrammatici sono veramente il male. Il massimo che si potrà ottenere sarà la pietà altrui e, senza dubbio,  non è il vostro obbiettivo: farlo tornare sui suoi passi è una vera mission impossible, di quelle che rischiano di concludersi con un’infinità di cicatrici, meglio evitare.

Pedinare l’ex – Trasformarsi in detective o, peggio, in veri e propri stalker non ha ai aiutato nessuno. Pensate veramente che lui possa credere che vi troviate nel suo ristorante preferito per una mera casualità? A nessuno piace esser controllato e il risvolto della medaglia potrebbe esser un ex che vi odia sempre più. Il discorso vale anche per il pedinamento virtuale: Facebook, Instagram & Co. non devono trasformarsi in territori di caccia.

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Colpevolizzarsi – Pensare di non essere state abbastanza pazienti, abbastanza amorevoli o, in poche parole, abbastanza e basta. Certo non sarete state perfette, avrete commesso degli errori ma del resto anche lui avrà commesso i suoi, anche lui non sarà stato perfetto. Non è ai questione di colpe e, senza dubbio, di colpe esclusive.

Tutta colpa dell’ex – All’opposto della situazione precedente, anche pensare che sia stata esclusivamente “colpa” dell’ex può esser un grave errore. Inizialmente questo pensiero può farci sentire meglio ma sarà poi un grosso deterrente rispetto alla crescita personale: che cosa avrete imparato da questa esperienza dolorosa? Se si parte dal presupposto di esser solo vittima si rischia di dover rispondere “nulla”.

Coinvolgere famiglie e amicizie nella lotta all’ex – Spesso si rischia di aggrapparsi alle persone amate chiedendo loro di fare da intermediari, di intercedere e, quando si capisce che l’obbiettivo non verrà centrato, si passa allo step successivo: “scegliete, lui o me”. Comportamenti che rischiano di rovinare le amicizie oltre alla storia già naufragata.

Mai agire d’istinto – Quando nella nostra mente e nel nostro cuore c’è un turbinio emotivo ingestibile certo non è il momento di prendere decisioni drastiche: niente tagli di capelli eccessivi, colori improbabili, shopping sconsiderato, tutti gesti di cui domani, s Enza dubbio, vi pentirete.

Chiudervi in casa – E’ vero, non sarete le persone più di compagnia del mondo, le più simpatiche e certo fare nuove conoscenze è il vostro ultimo pensiero. Ciò nonostante chiudersi tra film strappalacrime, alcol e cibo spazzatura non è la scelta più costruttiva. Ricordate che in simili circostanze l’obbiettivo è cercare di volersi bene e prendersi cura di sé: tutto sembrerà remare contro ma insistere è un dovere verso se stesse.

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E i comportamenti consigliati? Potremmo riassumere la cosa con una singola parola: “amarsi”.

Sforzarsi di non darsi la colpa, di non cedere a comportamenti autolesionisti, di pensare all’amore per sé stesse più che a quello oramai concluso.

Ripartire sarà allora solo questione di tempo.

Fonte: blog.cliomakeup.com