Coronavirus | Studio cinese rivaluta la distanza di sicurezza (smentita)

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Secondo uno studio cinese ancora in corso, la distanza di sicurezza per evitare il contagio da Coronavirus andrebbe aumentata.

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Covid 19 – Fonte: Pixabay

In questi giorni si sta facendo di tutto per cercare di diminuire il più possibile le possibilità di contagio da Coronavirus e, a tal proposito, non mancano studi e ricerche sia sulla prevenzione che sulle possibili cure.

Un recente studio cinese, ad esempio, ha portato alla luce la possibilità che il metro di distanza auspicato dalle autorità di tutto il mondo potrebbe non bastare.

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Coronavirus, donna con mascherian – Fonte foto: Pixabay

Al momento si tratta di uno studio ancora in corso, motivo per cui nulla è certo.
Alcuni epidemiologi cinesi, però, avrebbero reso noto che il Covid-19 ha una resistenza nell’aria di circa 30 minuti e, come se non bastasse, può essere trasmetto anche a 4,5 metri di distanza.
Se ciò dovesse risultare vero, le misure attualmente in vigore potrebbero quindi non bastare.

Lo studio, che ricordiamo non è ancora stato confermato, avrebbe preso in esame dei casi risalenti al 22 Gennaio. In particolare è stato citato ad esempio quello di un passeggero con i primi sintomi della malattia che è saluto su un autobus senza mascherina. Sebbene si sia seduto nella penultima fila e non abbia interagito con nessuno, nel viaggio, durato 4 ore, l’uomo avrebbe contagiato altri sette passeggeri, alcuni dei quali seduti anche sei file più avanti.
Circa mezz’ora dopo, un passeggero salito sullo stesso autobus senza mascherina sarebbe rimasto contagiato.

Ciò confermerebbe quindi, che il virus, oltre a restare nell’aria per più di mezz’ora e anche per giorni su determinate superfici, sarebbe trasmissibile fino a 4,5 metri di distanza.
Come già detto, però, si tratta di uno studio ancora in atto e che deve rispondere a varie domande. Non é chiaro, per esempio, come mai non siano state contagiate le persone più prossime al passeggero con i sintomi da Coronavirus.
La nota positiva è invece data dal fatto che nessuna delle persone che indossavano la mascherina è risultata infetta.

Si tratta quindi di uno studio che potrebbe aumentare le norme di sicurezza ma che una volta concluso potrebbe dare anche delle risposte più precise ed in grado di aiutare maggiormente ad evitare la diffusione del virus che, ricordiamo, è pericoloso in particolar modo per le persone anziane, immuno depresse o con patologie in atto.

Aggiornamento: La notizia sembra essere stata smentita. Come riportato da MedicakFacts, infatti, lo studio sarebbe stato ritirato. Pertanto quando riportato non ha alcuna base scientifica approvata.

Restare a casa e cercare di evitare il più possibile i contatti con gli altri, seguendo tutte le norme igienico sanitarie, resta un dovere non solo verso noi stessi ma anche verso genitori, zii, nonni e persone care che potrebbero pagare le conseguenze di scelte prese troppo alla leggera.

Fonte: Repubblica.it