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Ecco come i pensieri negativi influiscono sul mal di schiena

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:50
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Ecco come i pensieri negativi possono influenzare il tuo fisico, renderti stanco e accusare dolori atroci | Il mal di schiena e i significati emotivi associati ad esso

Mal di schiena dipende da emozioni negative (Istock)

Molto più spesso di quanto si pensi, il mal di schiena può dipendere dalle nostre emozioni negative e da una postura sbagliata. Secondo la psicosomatica molti disturbi fisici dipendono da ragioni psicologiche perché corpo e mente sono indissolubilmente legati. In tale ottica il mal di schiena non è causato solo da posture scorrette e problemi muscolo-scheletrici, ma anche dalle emozioni. Sulla schiena riversiamo infatti tensioni, stress, preoccupazioni, e sulla colonna vertebrale scarichiamo il peso delle responsabilità quotidiane. Non a caso, la colonna è l’asse del nostro corpo e simbolicamente rappresenta il nostro sostegno. Ed è proprio lungo la colonna che le emozioni negative scendono provocando vari tipi di mal di schiena, di cui è possibile individuare le cause a seconda di dove il dolore si localizza e di come si sviluppa.

Vi è mai successo di attraversare un momento difficile e di avere la sensazione fisica di portare sulle spalle il peso dei problemi? È come se lo stress e l’ansia si traducessero in una continua e dolorosa contrattura che colpisce la muscolatura dell’area collo, spalle, reni e lombo-sacrale. Perché non riusciamo a sciogliere i muscoli e la terapia con anti-infiammatori ci concede solo un temporaneo sollievo?

Ormai da tempo la psiconeuroimmunologia ha chiarito che mente e corpo si influenzano reciprocamente e che la schiena è lo specchio del nostro rapporto con la vita con tutte le sue implicazioni neurologiche ed emotive. Questo significa che non sempre il mal di schiena è riconducibile a patologie specifiche di ossa, muscoli o articolazioni, spesso le cause sono psicosomatiche.

La colonna vertebrale è considerata la forza che ci consente di affrontare tutte le situazioni della nostra vita, rappresenta la sede di sopportazione di tutti i pesi della nostra vita. Sulla colonna vertebrale noi scarichiamo pesi materiali, ma anche emotivi, molte volte ci carichiamo di impegni e di responsabilità, finché poi non è il corpo a dire “basta”. Non a caso nel linguaggio quotidiano si dice portare un fardello, metafora che evoca l’immagine di una persona curva sotto un peso.

Infatti molti mal di schiena derivano proprio da sopravvalutazione dei propri limiti: il classico blocco alla schiena arriva all’improvviso, senza magari darci nessun segnale di preavviso, proprio per darci uno STOP, e ci costringe a passare periodi a volte anche lunghi, a letto e senza poter svolgere tutti gli impegni quotidiani.

Non a caso possiamo vedere che le persone tese e ansiose, assumendo posture rigide, sono frequenti a patire contratture e strappi. Scopriamo quindi come il mal di schiena può essere influenzato dai pensieri negativi e come, la schiena è suddivisa in zone, e ogni zona porta un suo “pensiero negativo” o emozione negativa.

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Mal di schiena | Le 4 zone colpite di più

maldi schiena
ecco come i pensieri negativi influenzano il mal di schiena (Istock)

Possiamo suddividere per maggiore comprensione la nostra schiena in 4 zone: cervicaledorsale, lombare e zona sacrale e coccige. Il mal di schiena colpisce solitamente una di queste zone o più di una.

Ogni zona colpita ha una spiegazione fisica e una emotiva. Soffermiamoci sui significati emotivi che corrispondono ad ognuna di queste zone.

1. DOLORI ALLA ZONA CERVICALE | PAURA DI NON FARCELA

Il dolore in zona cervicale che si estende alle spalle indica paura di non farcela, mostra la sensazione di sentire troppo peso rispetto a quello che si è in grado di sostenere e rispetto alle situazioni circostanti. Nello specifico le 7 vertebre cervicali ci parlano del nostro rapporto con gli altri e della nostra capacità di esprimere le emozioni. Va da sé che problemi cervicali possono indicare chiusura, rigidità di pensiero, depressione, difficoltà a interagire con il mondo esterno o nell’essere pienamente se stessi. Quest’area risente anche delle preoccupazioni lavorative, soprattutto nelle persone con un senso di responsabilità spiccato È necessario in questi casi saper focalizzare bene l’attenzione in un’unica soluzione senza disperdere le energie in troppi pensieri o attività.

2. DOLORE ZONA DORSALE | RABBIA INESPRESSA

Quando il dolore colpisce qui, ci indica che c’è una rabbia inespressa o una situazione che proprio fa arrabbiare ma non riusciamo a cambiare. La rabbia si alterna ad un sentimento di tristezza e preoccupazione che al tempo stesso ci rende difficoltoso vivere la sensazione di distacco e separazione dal vecchio per aprirci al nuovo. Questa zona della schiena è soggetta a dolori nelle persone con bassa autostima, che hanno paura di vivere e faticano a prendere decisioni. La loro postura, non a caso, è piegata in avanti, con conseguente contrazione della cassa toracica, a discapito della corretta respirazione. Il piegamento dipende da una sensazione di afflizione interiore e da un atteggiamento di chiusura e costante difensiva.

3. DOLORE ZONA LOMBARE | INSICUREZZA E INSTABILITA’

I dolori a questa parte della schiena dipendono spesso dalla difficoltà a sopportare il peso della vita, a causa di lavori e relazioni insoddisfacenti, che non lasciano via di scampo. Se però il dolore è localizzato nell’area lombo-sacrale può dipendere da blocchi sessuali o dall’incapacità di assecondare i propri desideri. Mentre la lombalgia è tipica delle persone che si sforzano troppo, andando oltre i propri limiti. il dolore indica instabilità, insicurezza, mancanza di radici e di certezze. Quando il dolore compare in zona lombare, significa che è necessario chiarire chi siamo, dove vogliamo stare e cosa vogliamo fare di noi stessi. Non è semplice farlo, certamente, ma diventa indispensabile.

4. DOLORE ZONA SACRALE E COCCIGE | INSODDISFAZIONE DEI BISOGNI PRIMARI

Questa è l’area simbolicamente associata alla soddisfazione dei bisogni primari che forniscono stabilità emotiva: dalla sessualità al cibo, dall’amore alla sicurezza di una casa. Se non adeguatamente soddisfatti subentrano dolori di varia entità, mentre i disturbi che colpiscono in particolare il coccige, possono celare un’eccessiva dipendenza dagli altri o dalle cose.

Emozioni e tensioni mentali vanno quindi a colpire i nostri punti deboli quelli che magari già stiamo sovraccaricando con posture sbagliate (ad esempio quella davanti al pc per chi lavora molte ore davanti allo schermo).

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Mal di schiena | Le 7 spiegazioni emotive

donna che medita
ecco come i pensieri negativi influenzano il mal di schiena Fonte: iStock photo

In generale sono più facilmente colpite dal mal di schiena le persone molto responsabili, che si fanno carico di ogni problema. Se siete preda di una costante inquietudine, avete spesso il respiro accelerato e soffrite di insonnia, facilmente l’ansia tenderà a colonizzare le vostre spalle che saranno incassate, dolenti, con le vertebre che si piegano, ora verso destra, ora verso sinistra, alla ricerca di un punto di equilibrio.

Se state affrontando la vita in perenne stato di allarme e vi preoccupate per ogni cosa, la vostra zona lombo-sacrale si paralizza fino a bloccare ogni vostro movimento. Vediamo in sintesi le tematiche psico-emozionali ed i disagi ad esse correlate. Da tener presente che in molti casi le motivazioni associate al disagio possono essere inconsapevoli.

1. Bacino bloccato | Troppo controllo

Se il bacino fa male e si fatica a muoversi a causa dei dolori che rendono i movimenti rigidi, è possibile che non riusciamo a vivere pienamente i nostri sentimenti. Probabilmente ci troviamo in una delle seguenti situazioni: non ci accettiamo completamente, temiamo il giudizio degli altri, non riusciamo a vivere, non riusciamo ad esprimere le nostre emozioni. Per migliorare questa situazione è utile provare a lasciarsi andare: un ballo, una serata romantica, un esperienza di coppia senza pensare ad altro, spegnendo la mente.

2. Spalle curve | Possibile depressione

La colonna vertebrale è il nostro sostegno, consente di mantenere eretta la parte superiore del corpo ma anche di flettersi, piegarsi, muoversi. Quando si è malinconici, tristi, nostalgici, la schiena si incurva e le spalle si richiudono su se stesse. Come se un fardello di pensieri negativi pesasse sul corpo, la persona appare più bassa ed incassata. L’azione di “tirarsi su” con la schiena è il primo passo per reagire, e metaforicamente contrastare il peso che ci schiaccia. Possiamo con questo semplice gesto iniziare a migliorare la nostra vita.

3. Rigidità lombare | Poco sesso

La parte bassa della schiena, le vertebre lombari sono collegate al bacino, la zona del corpo degli istinti e degli impulsi sessuali. Spesso la perdita di mobilità e dolori della parte bassa della schiena sono collegati ad un vivere male l’eros, piuttosto ad una assenza di attività sessuale (con amore).

4. Torcicollo | Litigi

Collo rigido come un tronco, muscoli di collo e spalle immobilizzati, un torcicollo che ci blocca nei movimenti. E’ possibile che ci apprestiamo ad avere un incontro importante, oppure che siamo reduci da un litigio con il nostro partner: forse non vogliamo ascoltare o vedere qualcosa. Prendere atto della causa del problema può essere il primo passo per una distensione dei muscoli coinvolti.

5. Indolenzimento | Preoccupazioni

La schiena è l’altra faccia del torace, la sede di cuore e polmoni, la zona dove il soffio vitale del respiro incontra le nostre emozioni. Una schiena indolenzita o un dolore in mezzo al dorso affatica la nostra respirazione possono rivelare una paura a portare dentro di noi ciò che la vita ci offre, oppure preoccupazioni eccessive per il futuro. Esercizi di respirazione lenta e profonda possono aiutarci ad allentare la tensione.

6. Fitte acute | Imprevisti

Una fitta, un dolore acuto, magari le parole che vi vengono in mente sono “trafitto” o “pugnalata”. Facciamo mente locale, forse c’è stato un imprevisto, non necessariamente negativo. La nostra capacità di adattamento è stata messa alla prova, e più questa è bassa, più il dolore sarà intenso. Consiglio: analizzare con il giusto distacco gli accadimenti degli ultimi giorni.

7. Rigidità | Eccesso di responsabilità

Se ci troviamo in stato di tensione emotiva, o di ansia, i muscoli rimangono contratti. Di conseguenza può succedere che i dischi intervertebrali rimangano compressi, impedendoci cosi di flettere la schiena. Le tensioni possono avere diverse cause. Tra i rimedi naturali i fiori di Bach possono essere di aiuto, ad esempio Rock Water.

Come “guarire” dal mal di schiena con gli esercizi giusti

la postura sbagliata dipende da emozioni negative (Istock)

Studi recenti hanno mostrato che uno stato emotivo è in grado di influenzare la postura del nostro corpo e viceversa ma anche che, modificando la postura, si ha un miglioramento dell’umore e del proprio livello di energia. Tutti gli sforzi, sia fisici che mentali, a cui abbiamo sottoposto il nostro corpo nel corso della vita, si manifestano attraverso la postura. Il corpo non dimentica e reagisce con un diverso atteggiamento posturale ad ogni sollecitazione o dolore. Ecco perché è importante prendersi cura del proprio stato mentale e fisico. Ecco come fare, attraverso dei semplici esercizi che aiuteranno a scaricare il dolore e la mente.

1. Spalle, collo e parte alta della schiena

la postura sbagliata dipende da emozioni negative (Istock)

Le spalle, il collo e la parte alta della schiena si tendono in avanti, di poco o tanto. E’ come se il corpo fosse piegato dal peso immaginario di una valigia, o più valigie che portiamo addosso. Metaforicamente contengono i nostri problemi e quelli che assorbiamo dagli altri, di cui ci facciamo carico. Questa postura può indicare anche stanchezza fisica e mentale, uno stato di scoraggiamento o depressione. Vengono a mancare la fiducia e l’amore per se stessi e ci si piega agli eventi della vita. L’atteggiamento è tipico anche di chi si preoccupa troppo degli altri, facendosi carico di più problemi di quelli che si riescono a sopportare. In questo particolare caso, l’esercizio suggerito per stimolare il cambiamento è quello di evocare l’immagine della “fontanella” che è il punto della testa che vede la luce per primo al momento della nascita. Quindi:

  • Immaginiamo che in quel punto ci sia un filo invisibile che ci tira verso l’alto. Assecondiamo il filo, allungando e distendendo il corpo verso l’alto.
  • A poco a poco, le vertebre del collo e della schiena, i muscoli delle spalle, le gambe e i piedi si allineano e si assume una posizione diritta, migliora l’umore e si è pronti ad affrontare le varie difficoltà.

2. Mandibola contratta e denti stretti

Mal di schiena dipende da emozioni negative (Istock)

Denti e labbra stretti, mandibola contratta sono la manifestazione fisica dell’esortazione “stringi i denti”: indica lo sforzo per sopportare un carico quando abbiamo esaurito le energie. Dopo un momento di difficoltà si dovrebbe sempre “allentare la presa!”, invece, spesso il dolore, lo stress, l’ansia, la paura, la rabbia ci rimangono addosso. Quando si stringono i denti, la mandibola si contrae, così come tutto il viso. Se i denti non chiudono in maniera corretta, possono verificarsi contratture dolorose. In questo caso, l’esercizio suggerito è quello di imitare un gesto tipico dei bambini impegnati in un’attività che li interessa.

  • ci si mette in bocca l’indice della mano destra e lo si “appende” all’arcata inferiore dei denti. In questo modo si apre l’articolazione della mandibola stimolando le funzioni uditive e creative.
  • Quando stringiamo i denti è come se volessimo chiudere i canali di comunicazione per non sentire o per proteggerci. Una volta tolto il dito dalla bocca è possibile percepire, dal lato destro, una maggiore fluidità.

3. Il bacino chiuso

la postura sbagliata dipende da emozioni negative (Istock)

Quando il bacino si chiude in avanti, le ossa sono come petali di un fiore che si chiude, inconsciamente si assume una posizione di difesa della nostra parte più intima. Questa postura scorretta si scopre di solito quando si notano le ginocchia valghe e/o i piedi piatti, poiché il femore si adatta alla posizione assunta dal baino ruotando le articolazioni. La chiusura che si verifica a livello dei genitali può riflettere una vulnerabilità a livello della sfera legata alla sessualità, alla maternità o ai legami affettivi della primissima infanzia. L’esercizio suggerito:

  • ci si sdraia su un tappeto con le gambe piegate come una pallina da tennis vicino.
  • si appoggiano bene la schiena e il bacino e si mette la pallina sotto al centro della natica destra lasciando a terra la sinistra.
  • Si tiene poi contratta solo la natica destra e si espira profondamente. Si rilascia durante l’inspirazione. Ripetere per qualche minuto.
  • Togliere la pallina e sentire quanto le ossa del bacino si sono aperte e distese a destra. Quindi, ripetere l’esercizio a sinistra.

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Come cambiare pensiero aiuta a stare meglio

Il mal di schiena dipende dalle emozioni negative, come cambiare atteggiamento (Istock)

Sapere come ottenere una postura migliore è come sapere il metodo per avere successo nella vita. La postura migliore è la prossima. Il mio suggerimento è avere un atteggiamento positivo, attivo e aperto alla sperimentazione di nuovi stimoli. Molte persone hanno uno stile di vita sedentario. Alcuni lavorano per ore nella stessa posizione e non fanno alcuna attività fisica: un buon inizio può essere prendersi il tempo per uscire dalle proprie abitudini.

Ma come eliminare le brutte tensioni e riacquistare una corretta postura? Per potersi liberare da queste tensioni che provocano, oltre ad una postura scorretta ed in alcuni casi dolore, ripercussioni negative sul tuo umore sono:

  1. Evitare situazioni dove sei costretto a posizioni fisse, come alla scrivania, che potrebbero peggiorare la tua condizione di tensione.
  2. Affidarsi a un bravo Posturologo che attraverso un’attenta valutazione, scoprirà quali sono i tuoi atteggiamenti scorretti.
  3. Intraprendere un percorso di Rieducazione Posturale con l’obbiettivo di allungare in maniera globale gli accorciamenti muscolari causa della postura scorretta.

Correggi la tua postura seguendo i suggerimenti

Mal di schiena dipende da emozioni negative come correggerla (Istock)

Un consiglio valido per tutti è:

  • imparare a osservare la propria postura: basta mettersi in piedi davanti allo specchio, con i piedi paralleli e le braccia distese lungo i fianchi, per osservare l’altezza delle spalle (non devono essere “incassate”), la posizione delle ginocchia (dritte), l’allineamento della testa rispetto al resto del corpo. Anche se non si riscontrano anomalie, occorre poi fare attenzione a mantenere le posture corrette e a correggersi durante l’intero arco della giornata.
  • da seduti: è importante appoggiarsi bene in fondo al sedile ponendo un piccolo cuscino cilindrico tra la regione lombare e lo schienale, i piedi devono essere appoggiati a terra e le ginocchia devono formare un angolo retto.
  • Quando si deve sollevare un oggetto da terra: occorre flettere le ginocchia,
  • Se bisogna trasportare dei pesi, è bene suddividerli tra le braccia, tenendoli aderenti al corpo.
  • evitare di mantenere a lungo posizioni fisse.
  • Durante lo studio o il lavoro, occorre fare piccole pause: alzandosi per un paio di minuti ogni ora, in modo da abbandonare le posture sbagliate e contrastarne gli effetti.

Ascoltare e rispettare le esigenze del proprio corpo, prendendosi i break necessari, è la migliore forma di prevenzione.

Migliorando le probabili asimmetrie del nostro corpo e la nostra capacità respiratoria, molti degli effetti negativi causati da una cattiva postura e dai vissuti emozionali che influiscono sulla nostra vita quotidiana, miglioreranno spontaneamente grazie anche a una migliore distribuzione energetica. Questo si ripercuote in maniera positiva sull’individuo quindi possiamo dire che, così come uno stato emotivo può influenzare il nostro corpo, questo a sua volta influenza le nostre emozioni ed i nostri pensieri. Si evince che inserire piccoli accorgimenti posturali come abbassare le spalle quando si guida o si sta al computer e correggere la nostra postura, contribuisce al nostro benessere somatopsichico.

E’ bene ricordare che la miglior attività per la colonna vertebrale è la mobilizzazione delle vertebre fatta con una buona attività posturale non di potenziamento come molte discipline suggeriscono, ma di allungamento ed elasticità.

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la postura sbagliata dipende da emozioni negative iStock photo