Bambini e Tablet | Svelate le devastanti conseguenze in età adulta

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Bambini e Tablet | Una ricerca svela le devastanti conseguenze che avranno i bambini in età adulta per l’uso massiccio di Pc, Tablet e Smartphone: Cosa perderanno i bambini da grandi? Ecco cosa non sapranno più fare 

bambini e tablet
bambini le conseguenze di usare i tablet (Istock)

Se è vero che oggigiorno i bambini “nascono con il cellulare nelle mani” è altrettanto vero che questo uso sempre più massiccio e predominante porterebbe delle conseguenze a dir poco devastanti per il loro futuro. I Tablet e gli smartphone sono pericolosi per sviluppo socio emotivo dei bambini ma non solo. Conseguenze a cui noi genitori o adulti nati senza tecnologia, non abbiamo pensato. A mettere in luce queste possibili dimenticanze c’ha pensato una Ricerca condotta dalla neuroscienziata Karin James, docente dell’Università di Bloomington, preoccupata per questo apocalittico scenario in cui i bambini di oggi potrebbero rientrare. Cosa si perderebbe da un uso costante di Tablet, PC, Smartphone e in generale i mezzi di tecnologia avanzata? I bambini non sapranno più scrivere e ne tantomeno leggere, o almeno non bene come succede oggi.

Se è vero che la Tecnologia non può essere fermata, e neanche lo vogliamo, perché ricordiamo è un bene per l’intera umanità, è altresì importante capire che i nostri bambini e gli adolescenti nati nell’era di Internet avranno, in età adulta, seri problemi manuali e non solo. Scopriamo allora, cosa riserva il futuro per queste nuove generazioni e come, noi adulti, possiamo intervenire a riguardo per limitarne i danni.

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Bambini e Scrittura | La ricerca che ha allarmato gli adulti

bambini
bambini e tablet la ricerca (Istock)

Sempre di più computer e smartphone ci portano verso altre abitudini, senza che ce ne accorgiamo. Questo è ancora più valevole nei bambini nati proprio nell’era del digitale.

La neuroscienziata Karin James, docente dell’Università di Bloomington, ha condotto una serie di studi su bambini che stavano imparando a leggere, nella fase in cui si cominciano a riconoscere alcune lettere dell’alfabeto, ma si hanno ancora difficoltà a unirle per formare una parola. Per dimostrare le conseguenze negative dell’abbandono della scrittura a mano, la ricercatrice ha diviso i bambini in due gruppi:

  • Il primo gruppo era formato da bambini che stavano imparando a scrivere con la mano destra.
  • Il secondo gruppo era formato da bambini che stavano imparando a scrivere sulla tastiera di un computer.

Per capire i meccanismi dell’apprendimento, Karin James ha utilizzato la risonanza magnetica; questo le ha permesso di vedere il livello di attivazione cerebrale nel bambino mentre sta imparando. Ha analizzato, allo stesso tempo, i cambiamenti che si producono nel cervello durante l’intero processo.

La ricercatrice ha mostrato ai bambini, che non avevano ancora imparato a leggere e scrivere, una lettera o una forma e gli ha chiesto di riprodurla in uno dei seguenti modi:

  • tracciare l’immagine su una pagina in cui era riprodotta con un contorno tratteggiato,
  • disegnarla su un foglio bianco,
  • oppure digitarla su un computer.

Poi, mentre erano sottoposti a risonanza magnetica, gli veniva riproposta l’immagine. I ricercatori hanno scoperto che il tipo di processo di duplicazione iniziale contava molto.

Quando i bambini avevano disegnato una lettera a mano libera, mostravano una maggiore attività in queste aree del cervello, che si attivano negli adulti quando leggono e scrivono: nella circonvoluzione inferiore sinistra, una zona preposta al linguaggio e nella corteccia cingolata anteriore sinistra, un’area legata all’attività decisionale e all’attenzione fra le altre cose.

Al contrario, i bambini che avevano digitato o tracciato la lettera o la forma non hanno mostrato alcun effetto del genere e l’attivazione era molto più debole.

Il cervello dei bambini nei due gruppi non ha, quindi, risposto allo stesso modo. Chi stava imparando a scrivere a mano presentava un’attivazione cerebrale simile a quella che si produce in chi sa già leggere e scrivere. Questo non era visibile nel cervello dei bambini che usano il tablet.

Si è anche individuato un legame tra apprendimento della scrittura manuale e lettura. Escludere la scrittura, infatti, può causare serie difficoltà nel bambino che sta imparando a leggere, con tutto quello che ne consegue (attenzione allo scritto, comprensione, espressione scritta, ecc.).

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Il Segnale d’allarme lanciato dai pedagogisti | I bambini non sapranno scrivere a mano

bambini e scuola
bambini e tablet la ricerca (Fonte: Getty Images)

Dalla ricerca condotta dalla scienziata Karin James, si nota un crescente allarmismo verso l’uso della penna e della carta che, sembrerebbe, diminuire da generazione in generazione. Siamo avvantaggiati da computer, tablet ecc. e, ripetiamo, per molti versi questo è un bene, ma non lo è per i più piccoli che, abituati ad usare questi strumenti di comunicazione, avranno, una volta iniziato un percorso scolastico, seri problemi di scrittura e lettura.

Infatti, l’allarme arriva direttamente da pedagogisti, maestri e insegnanti che notano, nei loro piccoli alunni, una differenza sostanziale rispetto a qualche decennio fa. La difficoltà sempre maggiore nell’uso della scrittura a mano. I nostri figli da grandi, non avranno quella fluidità nella scrittura a mano e, conseguentemente, nella lettura poiché, ovviamente, le due cose sono in stretta correlazione.

Con l’avvento del computer, si è assistito a una sempre maggiore diffusione di questo strumento, non più e non solo uno strumento di lavoro ma, è entrato in modo preponderante nella vita quotidiana, si veda l’uso del tablet ecc… . Ha nel corso degli anni ‘sostituito’ l’uso di carta e penna, si è persa l’abitudine a scrivere a mano, dal semplice prendere appunti a scrivere degli auguri e così via. Il segnale d’allarme che viene lanciato dagli addetti ai lavori quali, pedagogisti, studiosi e alcuni insegnanti è rivolto al mondo dei bambini, i quali scrivono sempre meno e male per varie ragioni.

Una di queste ragioni è non avere modelli di riferimento, i bambini difficilmente vedono i propri genitori scrivere con carta e penna, un altro motivo è arrivare alla scuola primaria con una scarsa motricità fine. Nella scuola primaria, negli ultimi anni si pone sempre meno attenzione, ad insegnare al bambino il movimento corretto con cui inscrivere le lettere, e questo comporta che spesso i bambini presentano brutte scritture. I bambini spesso non sono corretti nel modo appropriato e proseguono il percorso scolastico portandosi dietro delle lacune di esecuzione. La scrittura diventa poco funzionale, si presenta poco leggibile, con il rischio talvolta che sia abbandonata, con troppa facilità a favore dell’uso del computer.

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Bambini | Scrivere a mano potenzia il cervello

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bambini e tablet la ricerca (Istock)

Nel corso degli ultimi anni, diversi studiosi a livello mondiale hanno iniziato a rispondere a domande del tipo: “E’ importante nell’era digitale continuare a insegnare ai bambini a scrivere a mano, soprattutto il corsivo? Che cosa implica non scrivere più da bambini?” affrontando vari studi.

Vari ricercatori hanno assodato che scrivere a mano, sviluppi un pensiero più ricco e più ampio rispetto a scrivere su una tastiera poiché la mente viene impiegata in modo differente. Il tempo necessario ad imparare ad usare la tastiera, è minore del tempo che s’impiega ad imparare a scrivere a mano le lettere.

Questi studiosi hanno verificato che a livello neurologico si attivano delle aree cerebrali scrivendo a mano che non si attivano ad usare la tastiera. Proprio per questa ragione, ritengono indispensabile che i bambini imparino a scrivere a mano, poiché attivano non solo un atto motorio ma cerebrale, linguistico e spaziale. Secondo la psicologa Virginia Berninger, dell’Università di Washington “usiamo le mani per accedere ai pensieri”, ciò che compiono le mani scrivendo è molto diverso da ciò che avviene digitando le stesse lettere sulla tastiera.

C’è uno stretto legame fra mani e mente. Tale legame è molto evidente nei bambini, i quali manipolando gli oggetti riescono ad acquisire meglio il linguaggio. Si dice che si scrive con tutto il corpo, non solo la mano che tiene lo strumento scrittorio ma, la mente in primis che elabora il messaggio che vuole trasferire, di seguito sono coinvolti gli altri sensi quali la vista, a livello neurologico una lettera scritta a mano è sia visiva sia fisica, la percezione spaziale, mentre scrivo su un foglio mi pongo nello spazio devo rispettare dei margini, delle distanze fra lettere e parole, viene coinvolta la mano non dominante che aggiusta e sostiene il foglio perché si possa procedere nella scrittura, l’attenzione che è costantemente impegnata a coordinare e gestire tutte queste attività. Il bambino scrivendo a mano pone una maggiore attenzione.

Sottolineamo comunque come la tecnologia non vada demonizzata, che può essere un utile strumento da utilizzare ma, deve essere fatto in modo consapevole e non solo come puro mezzo di consumo. Come abbiamo già visto, l’attività di scrivere a mano è strettamente legata al pensiero e al suo arricchimento, e alla memoria a breve termine. Con l’utilizzo della tecnologia, in modo improprio, i bambini rischiano di essere invasi dall’esterno da molte informazioni, ma non riescano a coltivare una memoria interna, da cui bisogna comunque passare per accedere a quella esterna. E’ come per un analfabeta avere una bella biblioteca a cui mancano i mezzi per accedere.

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Tutti i benefici dello scrivere a mano

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Bambini e Tablet, la ricerca (Istock Photos)

Si è dimostrato come la scrittura in corsivo rispetto al computer, sviluppa, migliora e potenzia:

  • le abilità motorie: favorisce la coordinazione dei movimenti occhio-mano, la percezione corporea, la gestione della pressione della penna sul foglio,
  • favorisce una migliore conoscenza di sé e della propria individualità,
  • legare le lettera fra loro migliora il pensiero, lo rende più ricco, articolato, scorrevole,
  • sviluppa la memoria a breve termine,
  • potenzia una maggiore attenzione e concentrazione,
  • il maggiore tempo di apprendimento permette un ricordo migliore,
  • è difficilmente imitabile, quindi contraffabile,
  • permette di leggere testi antichi.

Alla luce di quanto finora esposto, appare evidente come l’insegnamento del corsivo per i bambini, seppur vivendo in epoca digitale, sia di fondamentale importanza per lo sviluppo del loro apprendimento e della persona nel suo complesso.

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Cosa rischiano i bambini se si abbandona la scrittura a mano?

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bambini e tablet la ricerca (Istock Photos)

L’abbandono del corsivo rischierebbe di produrre una generazione poco personalizzata a favore di una omologazione di massa, con una scarsa capacità di sviluppare un proprio pensiero complesso, con un impoverimento di idee, del linguaggio stesso e con sempre maggiori problemi di attenzione, visto che i bambini già in tenerissima età e gli adolescenti sono sempre più, bombardati da immagini digitali, strumenti e notizie usa e getta e non riescono a porre l’attenzione su nulla se non per brevissimi attimi.

In ultima analisi, pensare di non saper tenere una penna in mano, anche soltanto per vergare la propria firma a favore del computer potrebbe svelare scenari futuri attualmente improbabili. Quello che attualmente viene definito terzo mondo, che non ha certo i mezzi per avere un computer in classe ne tantomeno che ogni alunno ne possieda uno, avrebbe bambini molto più abili nell’uso di carta e penna dei bambini della cosiddetta civiltà occidentale.

Steve Jobs: “Devo ringraziare la scrittura a mano” | L’importanza anche nell’era del digitale

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Persona che scrive al pc, IStock

 

 

Steve Jobs, inventore di Apple computer e Palladino, uno dei più grandi maestri calligrafi a livello internazionale hanno in comune la scrittura.

Palladino studioso degli alfabeti, analizzava e perfezionava l’arte della calligrafia. Inizia a insegnare calligrafia agli studenti dell’università di Reed College di Portland, è in questa occasione che Steve Jobs lo conosce, nonostante fosse al termine del suo percorso di studi, rimane affascinato dagli insegnamenti del maestro calligrafo. L’inventore di Apple rivelò che aver potuto seguire le lezioni del maestro, gli aveva permesso di capire i segreti tipografici ad imparare l’eleganza dei segni e del design, questo lo aiutò a creare successivamente i font per il MacIntosh.

Jobs ringraziò Palladino per avergli fatto comprendere l’importanza delle distanze fra le lettere e come poter raggiungere la bellezza tipografica. Sostiene che se non avesse partecipato a quelle lezioni, quasi per caso, non sarebbe riuscito a creare la bellezza dei caratteri del MacIntosh che da subito si è distinto dagli altri computer, proprio per la grafica. Anche in questo caso, si riconferma la capacità di produrre manualmente dei grafemi qualcosa di essenziale da cui partire per creare altro.

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bambini e tablet la ricerca scientifica sull’uso dei tablet (Istock)