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Che vino scegliere: rosso, bianco o rosato? Consigli D.O.C.

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vino rosso ,bianco e rosato
Come scegliere il vino per un menu(Istock Photos)

Che vino scegliere a tavola: rosso, bianco o rosato? Tutti gli abbinamenti giusti, per una cena D.O.C.

Spesso ci siamo chiesti come poter abbinare un buon vino a tavola, quale sia la scelta giusta per valorizzare il gusto di una pietanza piuttosto che di un’altra. In linea di massima si sa, il vino rosso si accosta bene con le carni (rosse) mentre, il vino bianco si addice al pesce e, il rosato? Questo genere di vino, poco usato, in realtà trova molti abbinamenti ad hoc con carni, pesce, paste e formaggi. Ma, non tutti gradiscono le “mezze vie”, si è più protendi a scegliere o il vino rosso o il vino bianco e non badare molto al vino rosato. Il motivo probabilmente risiede nella non conoscenza di quest’ultimo, o meglio, nel non saper bene come accostarlo, con quale piatto si sposa meglio e, nell’indecisione, optiamo per un classico rosso o bianco. C’è anche da specificare la stagionalità del vino e dei piatti abbinati ad esso, per esempio in estate  si preferiscono piatti leggeri, e bianchi freschi, come un Muller Thurgau o una Ribolla o vini rosati. Viceversa in inverno, si cercano piatti caldi, strutturati e “calorici”, e vini rossi più corposi e complessi, come un Vino Nobile di Montepulciano, o un Rosso Toscano. Oggi, cerchiamo di far chiarezza su queste tre meravigliose tipologie di vini e spiegare come si abbinano con pietanze salate ma anche dolci.

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Il vino alle sue origini: un po’ di storia per capire meglio

storia del vino
Storia del vino (Istock Photos)

Pochi conoscono la storia del vino, le sue origini, ma tutti ne conoscono il sapore e la bontà. Il vino ha origini antichissime, risale addirittura alla Preistoria e si mescola proprio bene con le origini dell’umanità. Si pensi che la prova più antica della produzione di vino (la vinificazione) seriale è stata trovata in Armenia (4.100 a.C. circa) con la scoperta della più antica cantina per la conservazione esistente.  Nell’Antica Grecia si adorò Dioniso e l‘Antica Roma ne trasmise il culto tramite la figura di Bacco. Il consumo rituale di vino rimase parte integrante della pratica dell’ebraismo sin dai tempi biblici e, come parte della celebrazione eucaristica ( con il vino da messa) per commemorare l’Ultima Cena di Gesù, diventò ancora più essenziale per le origini del cristianesimo e la Chiesa nascente.

Il vigneto e il vino sono stati una parte importante delle società fin dall’Antichità, intimamente associati alle loro economie e cultura popolare tradizionale.

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Nell’antichità il vino costituì essenzialmente un bene di lusso riservato alle divinità e ai principi. Ma dove nasce il vino? Sulla base di recenti scoperte archeologiche, la “patria dell’uva” fu proprio l’Armenia che secondo la leggenda biblica proprio qui vennero piantate le prime viti dal patriarca Noè al termine del Diluvio universale. I semi di Vitis trovati in una grotta armena sono quelli a tutt’oggi utilizzati per fare il vino e precedono di oltre 900 anni il primo vino comparabile conosciuto, quello cioè ritrovato all’interno delle tombe dell’Antico Egitto. Per quanto riguarda “casa nostra”, l’impero romano ebbe un impatto immenso sullo sviluppo della coltura della vite e dell’enologia; il vino fu una parte integrante della dieta romana e la vinificazione divenne una precisa attività commerciale. Praticamente tutte le regioni produttrici di vino nel Europa Occidentale furono stabilite durante la prima epoca imperiale. La storia del vino quindi è molto antica e giunge sulle nostre tavole come un bene prezioso. Quindi, come tale, dobbiamo saper farne buon uso e accostarlo ai piatti in modo eccellente. Come fare? Con queste semplici regole che cambieranno, in meglio, la vostra cena.

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Il vino rosso: le regole per abbinarlo al meglio

Abbinare un vino piuttosto che un altro ad un alimento, carne o pesce che sia, è tra gli argomenti più spinosi. Non è facile come si crede, e le opinioni in merito sono davvero tante. C’è chi abbina il vino rosso con la carne, chi, invece lo fa con il pesce e chi, preferisce un buon bicchiere di vino rosso con la pizza. Sbagliato? Forse no, semplicemente sono gusti personali ma, se avete intenzione di fare buona figura con i vostri commensali o, semplicemente, regalare un buon vino per una cena, i consigli da seguire sono d’obbligo.

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  • Carni e tipi di cottura: sembrerebbe scontato abbinare il vino rosso alle carni rosse, quasi tutti lo fanno ma, non tutti sanno che ogni cottura della carne ha il proprio vino da abbinare. Per esempio, per la carne al sangue è meglio orientarsi verso un vino molto giovane, il contrario invece in caso di carne bollita o molto cotta. In tal caso meglio scegliere un Chianti o un Amarone. Per la carne alla brace è ottimo il Montepulciano d’Abruzzo, mentre Nero d’Avola o Sirah accompagnano in modo egregio salsiccia e bistecche. Ma per ciò che riguarda le carni bianche? Per queste, può andare bene anche il vino rosso, dipende sempre come viene cotta la carne. Per esempio, se questa viene cotta alla brace o alla griglia, è meglio optare per un vino rosso fresco e leggero come il Marzemino del Trentino, mentre un Cabernet va bene per l’arresto di vitello. E per il pollo? Preparato alla cacciatora richiede un bel rosso giovane.
  • Pesce: abbinare un vino rosso può risultare una scelta azzardata. È regola comune abbinare al pesce il vino bianco ma, esistono varie tipologie di pesce alle quali il vino rosso risulterebbe più apprezzato. Per esempio, I piatti di pesce molto aromatizzati, come il Cacciucco, richiedono rossi giovani e freschi, come il Chianti e il Montecarlo rosso, adatti ad accompagnare anche le triglie cucinate “alla livornese”.
  • Formaggi: In questo caso la regola da tenere a mente è quella del contrasto: un formaggio fresco richiede un vino leggero, mentre un formaggio molto stagionato da il suo meglio con un vino invecchiato e alcolico. Per esempio, il grana padano stagionato e la caciotta di pecora hanno bisogno di un vino come il Barbaresco o Montepulciano D’Abruzzo, mentre il Gorgonzola si sposa alla perfezione con un Marsala, dolce e aromatico.
  • Dolci: la regola principe in questo caso è abbinare ad essi un vino estremamente dolce. Per esempio, con i bignè al cioccolato vanno bene vini dolci, freschi e aromatizzati. Mentre con dolci a base di castagne o mandorle, quindi secchi, il vino da abbinare è sicuramente un Barbera o un Lambrusco.

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Il vino bianco: con quale pietanze abbinarlo

Secco, fruttato, morbido, profumato, fermo o frizzante, il vino bianco si presta a tantissimi accostamenti, tra quelli più ricorrenti e classici come abbinare il vino bianco al pesce e quelli un po’ più difficili tra vino bianco e carne. Le variabili tra bollicine bianche e pietanze sono tantissime, scopriamone alcune assieme.

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  • Pesce: abbinare il vino bianco al pesce è uno degli accostamenti più classici da fare. Tutti sanno questa fondamentale regola e la seguono, sempre, anche se a volte non sempre il vino bianco da il suo meglio con il pesce. Infatti, come abbiamo visto precedentemente, alcuni tipi di pesce (il caciucco per esempio) si abbina meglio ad un vino rosso. Quindi nel caso del pesce ed il vino bianco gli accostamenti da fare riguardano perlopiù i tipi di cottura del pesce unita al procedimento. Gli abbinamenti più riusciti sono sicuramente il pesce magro bollito, alla griglia o al vapore, in questo caso i vini bianchi da abbinare sono delicati, freschi, non acidi e di media concentrazione alcolica, come un Pinot Grigio o un Sauvignon. Mentre per il pesce con cottura al forno come alici, sgombri, sarde, ricchi di sapore e di condimenti grassi, il vino giusto sarà di certo corposo, come un Verdicchio. Con i crostacei, dalle carni prevalentemente dolce, il vino migliore da accostare risulterà invece un Gewürztraminer,aromatizzato e ideale per bilanciare i sapori. Con la frittura di pesce ma anche con pesce affumicato, tipo Salmone, la regola prevede l’accostamento di vini a tendenza “sgrassante” come lo Spumante Metodo classico Franciacorta o meno complesso come Prosecco. Mentre per il Salmone andrà benissimo anche una nota più acida come lo Champagne.

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Il vino rosato: con quali cibi abbinarlo

vini rosati sono prodotti molto versatili e sempre più apprezzati dai consumatori. Uno dei motivi del successo sta anche nella possibilità di adattare questa tipologia a diversi tipi di abbinamento con il cibo. Il vino rosato viene usato, in sostanza, quando l’abbinamento con il vino bianco risulta essere troppo leggero e quello con il rosso è  invece troppo pesante. Sono dotati di freschezza e serviti ad una temperatura simile a quella dei vini bianchi. Un vino, questo rosato, apprezzato da pochi intenditori che sanno come abbinarlo al meglio. Le regole sono semplici per chi le conosce:

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  • I primi piatti: il vino rosato è adatto a primi piatti con base al pomodoro, con tipi di pasta ripiena al forno ed in ultimo, ottimo anche per accompagnare la pizza! Non dimentichiamo che il vino rosato si sposa bene anche con risotti rossi e con le verdure ma, anche con sformati di ogni genere e con antipasti freddi.
  • Salumi e formaggi: perfetto l’abbinamento con formaggi freschi e non stagionati, ma anche con funghi e latticini e Salumi sia magri che grassi.
  • Carne: grazie alle loro specificità i vini rosati sono altresì abbinabili anche con piatti a base di carne, in particolare con la carne bianca, piatti con elementi saltati in padella fino ad arrivare alla carne arrosto magari cucinata o comunque accompagnata con i tartufi.
  • Pesce: il vino rosato è ottimo per accompagnare le zuppe di pesce e con il pesce arrosto gustosamente aromatizzato e saporito. Il rosato è ideale per esaltare il gusto delle pietanze.

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