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Funerali Fabrizio Frizzi: la speciale omelia di Don Walter

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fabrizio frizziLa speciale omelia di Don Walter per Fabrizio Frizzi: il sacerdote che ha officiato il rito funebre ha usato parole ricche d’affetto e di stima per descrivere chi era Fabrizio.

I funerali di Fabrizio Frizzi hanno visto la partecipazione di tanti colleghi e amici che hanno voluto rendergli doverosamente omaggio. All’interno della Chiesa degli Artisti a Roma (cliccate qui per leggere la diretta), tanti volti noti del piccolo schermo hanno salutato Fabrizio Frizzi, anche con parole molto commoventi. Antonella Clerici e Carlo Conti, infatti, hanno letto la Preghiera degli Artisti non nascondendo il loro dolore. Particolarmente toccante è stata anche l’omelia di Don Walter, il sacerdote che ha officiato il rito funebre.

Funerali Fabrizio Frizzi, la speciale omelia di Don Walter

fabrizio frizzi

Molto emozionante è stata la poesia letta da Flavio Insinna per Fabrizio Frizzi. Prima delle parole degli amici dell’amatissimo conduttore, Don Walter ha rivolto parole speciale a Fabrizio Frizzi. “Oggi salutiamo un artista, un amico, un fratello. Fabrizio era consapevole della sua vita meravigliosa. Partecipava a tutte le manifestazioni di beneficenza. Oggi questa chiesa è assediata dall’effetto che tutti gli vogliono dimostrare. In Rai mi hanno confessato che negli ultimi mesi lo chiamavano Il combattente con il sorriso”, ha raccontato Don Walter.

Il sacerdote che conosceva Fabrizio ha poi svelato come ha affrontato gli ultimi mesi Frizzi: “Lui amava le persone era sempre l’ultimo ad uscire dallo studio perché rimaneva a salutare a firmare autografi. Fabrizio sta raccogliendo quello che ha seminato. Non ci sono cose che arrivano così per caso. E’ stato un uomo generoso. Mi ha sempre colpito la sua capacità di compassione – ha aggiunto – lui sapeva gioire, esprimeva la purezza della sua anima e dei suoi sentimenti. Mi ha sempre colpito la sua capacità di compassione, era capace di patire con le persone, il suo sorriso esprimeva la purezza della sua anima. Partecipava al dolore degli altri, non lo lasciava indifferente. Quando Fabrizio andava al Bambino Gesù per fare compagnia ai bambini”, racconta ancora il sacerdote, “non chiamava i fotografi. Vi sto parlando dell’anima di Fabrizio, che non è morta, non è in quella scatola di legno”.

Don Walter, poi, ha raccontato l’amore di Fabrizio per la figlia Stella: “Mia figlia Stella”, diceva Fabrizio, “non è figlia del mio egoismo, volevo comunicarle l’amore della vita”. Don Walter, poi, ha raccontato come Fabrizio facesse tantissimo per le persone bisognose, partendo anche con i treni dell’Unitalsi per Lourdes senza mai parlare pubblicamente del suo impegno social.

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