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Facebook, Privacy: il social raccoglie dati personali tramite Android

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Con il recente scandalo che vede coinvolte Facebook e Cambrindge Analytica è tornato in auge il problema dei dati personali consegnati al web. Gli utenti hanno concesso per anni volontariamente i propri dati personali tramite Android.

Il coinvolgimento di Facebook sulla questione Elezioni Presidenziali 2016 in USA è ancora al vaglio della magistratura statunitense e di quella britannica, ma gli utenti adesso hanno il timore che tutti i loro dati personali possano essere utilizzati per fini non propriamente leciti. Sebbene Mark Zuckerberg abbia assicurato nei giorni scorsi che la priorità sua e di Facebook sia quella di proteggere la privacy dei propri utenti, infatti, in molti non danno più peso alle sue parole e meditano di lasciare il social in cambio di uno che protegga i propri dati. A guidare le file dei boicottatori di Facebook è il miliardario Elon Musk, il quale dopo lo scandalo Cambridge Analytica ha deciso di eliminare i profili collegati alla sua società (Tesla) ed al suo programma spaziale (Space X).

La raccolta dati di Facebook avviene tramite Android e la hanno concessa gli stessi utenti

Il problema della privacy legato a Facebook è una questione sulla quale si dibatte da tempo e su cui la Federal Trade Commission indaga a partire dal 2011, ma com’è possibile che così tanti utenti abbiano concesso il proprio consenso senza accorgersene? Una teoria è che il momento sia stato quando nel 2011 sono cambiate le impostazioni della privacy del social più diffuso al mondo, ma un altro strumento di raccolta dati lo si fornisce a Facebook nel momento in cui s’installa Messenger su smartphone con sistema Android.

L’evidenza di questa raccolta dati si è palesata nel momento in cui alcuni utenti hanno cancellato il proprio profilo Facebook (qui vi spieghiamo come potete fare) ed hanno scaricato l’archivio delle attività svolte sul social. Ecco che accanto alle foto ai commenti e ai link postati si affianca un elenco delle chiamate effettuate e dei messaggi mandati agli amici. Com’è possibile? Semplice, una volta che installate Messenger (la chat istantanea di Facebook) sul vostro smartphone vi viene chiesto di impostarlo come sistema di gestione di chiamate e messaggi.

Questa impostazione è stata per anni obbligatoria e solo adesso vi è permesso declinare la gestione dei registri da parte di Facebook, poiché le nuove versioni di Android hanno inserito la possibilità di scelta. Lo stesso, per fortuna, non accade sugli I phone, dove non viene permesso sin da principio che l’app istallata gestisca dati così personali. Riguardo la raccolta dati in questione Facebook non si è mai nascosta, ma non ha mai dichiarato quale sia la finalità di un simile accorgimento.