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Fabrizio Frizzi morto: la malattia e la verità di Magalli

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Fabrizio Frizzi, Magalli parla della malattia dell'amicoL’improvvisa morte di Fabrizio Frizzi ha davvero sconvolto il mondo della televisione. Il ricordo e le clamorose rivelazioni sulla sua malattia del collega e amico Giancarlo Magalli. 

Fabrizio Frizzi ci ha lasciato, il conduttore che da anni è entrato nella case e nel cuore degli italiani con i suoi sorrisi ed i suoi programmi di successo, si è spento a soli 60 anni, questa notte all’ospedale Sant’Andrea di Roma a causa di una emorragia celebrale.

Milioni i messaggi di cordoglio e di affetto che il suo pubblico ha riversato sui social, e altrettanti quelli degli amici e colleghi che si sono stretti attorno alla famiglia, alla moglie Carlotta Mantovan e alla piccola Stella, la figlia di soli 5 anni.

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Un ricordo speciale, quello dei colleghi storici, Pippo Baudo, che a caldo non ha saputo trattenere l’emozione, di Antonella Clerici, che gli ha dedicato un significativo post su Instagram e anche quello di Giancarlo Magalli, che fuori dal Sant’Andrea, si è concesso ai microfoni regalando le prime, dolorose dichiarazioni, sulla perdita di Frizzi e che in un lungo post sulla sua pagina Facebook ha condiviso il suo stato d’animo molto provato.

Giancarlo Magalli, le prime dichiarazioni  sulla malattia e la  morte di Fabrizio Frizzi e il suo saluto su Facebook

La notizia della improvvisa morte di Fabrizio Frizzi, conduttore storico e molto amato dal pubblico italiano, è stata una vera doccia fredda per tutti, sopratutto per gli amici e colleghi storici come Giancarlo Magalli, che con lui ha condiviso un grande affetto e anche la carriera nell’azienda Rai.

Molto provato dalla grande perdita, questa mattina Magalli ha dedicato un lungo post su Facebook,  al suo amico Fabrizio Frizzi in cui esprime senza filtri tutto il suo dolore:

“Il telefono che suona molto presto la mattina fa sempre temere cattive nuove, ma mai avrei pensato stamattina che mi avrebbe raggiunto una notizia così dolorosa, così straziante pur se non del tutto inattesa.
Aprire gli occhi venendo a sapere che Fabrizio Frizzi li ha chiusi per sempre è stato terribile. Se ne va un amico carissimo ed un grande collega, ma soprattutto una persona buona. Uno che non ha mai fatto finta di essere buono, come spesso avviene nel nostro ambiente, uno che lo era veramente e che credeva profondamente nell’amicizia. Lo dimostra il fatto che oggi lo piangono milioni di amici.
Sapevamo che stava male. Sapevamo che combatteva una battaglia disperata. Sapevamo che non voleva che se ne parlasse per paura di dover smettere di lavorare ed abbiamo tutti rispettato questo suo desiderio, la Rai per prima. Sapevamo anche che la sua paura più grande non era andarsene, ma il pensiero di lasciare sole Carlotta e Stella, le sue ragazze.
Nell’ultimo messaggio che ci siamo scambiati qualche settimana fa mi scriveva: “La terapia c’è e la sto facendo. Non sarà facile, ma spero di portare a casa la pellaccia”. Era riuscito ad infilare un sorriso anche in una comunicazione drammatica come quella. Ed è proprio quel sorriso che non ci abbandonerà mai. E per ogni sorriso che lui ha regalato a noi gli saremo grati. Sempre”

Le parole di un amico di famiglia, che mette a nudo anche tutta la fragilità di Fabrizio di fronte ad un male più grande di lui, ma che fino all’ultimo minuto del suo programma ‘L’Eredità‘ a cui è voluto subito tornare dopo l’ischemia avuta nello scorso ottobre, ha regalato speranza con i suoi sorrisi.

Magalli inoltre ha regalato delle prime dichiarazioni caratterizzate da grande dolore ed emotività e sopratutto palesando che Frizzi e tutte le persone molto vicine a lui, sapevano che non stava passando un momento facile e che negli ultimi tempi stava davvero male:

” Sapevamo che stava male, ma veramente questa coltellata così all’improvviso non ce l’aspettavamo. Cosa dire, quarant’anni di amicizia in cui io lo considero un fratello, ma quello che mi ha commosso di più, è che lo considerano un fratello tutti, anche il pubblico, anche gli spettatori, la gente lo considera uno di famiglia e questo vuol dire che ha lavorato bene”

Saranno momenti di grande dolore, quelli dei prossimi giorni che vedranno l’addio ufficiale a Fabrizio Frizzi che potrà essere salutato presso la camera ardente, allestita nella sede Rai di Viale Mazzini 14, dalle ore 10.00 alle ore 18.00 e durante i funerali, che si svolgeranno mercoledì 28 marzo alle ore 12.00 presso la Chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo in Roma.

GUARDA L’ANNUNCIO IN RAI DELLA MORTE DI FABRIZIO FRIZZI -IL VIDEO-