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Pioggia di frammenti di Satellite cinese nella settimane di Pasqua colpirà l’Italia

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Nella settimana di Pasqua, e per la precisione dal 30 Marzo al 30 Aprile 2018, una pioggia di frammenti di un satellite della Stazione cinese, potrebbe colpire l’Italia, e nello specifico l’Emilia Romagna. 

satellite tiangong 1 frammenti sull'ItaliaLa notizia che il TG4 ha appena rilanciato nell’edizione del 23 Marzo 2018 alle ore 11.50, rischia di creare una psicosi tra gli abitanti del nostro Paese. Tra il 30 marzo e il 6 aprile, infatti, pezzi di satellite della stazione cinese potrebbero colpire l’Italia, nonostante gli esperti dell’Agenzia spaziale italiana ritengono “al limite dell’improbabile”.

Il satellite Tiangong 1, fuori controllo già dal 2016, del peso di circa 7 tonnellate, entrando in contatto con l’atmosfera si distruggerà, ma le parti di metallo più dense rischiano di arrivare sul suolo italiano. Il tutto succederà nella settimana di Pasqua, interessando soprattutto i cieli dell’Emilia Romagna.

Frammenti di Satellite sull’Italia, la mappa ed i consigli della protezione civile

mappa caduta frammenti Tiangong 1Ieri la Protezione Civile ha diramato una circolare sulla vicenda:

 “La finestra temporale e le traiettorie di impatto al suolo potranno essere definite con maggiore precisione nelle 36 ore precedenti il rientro, sarà compito dell’Agenzia Spaziale Italiana curare la fase di organizzazione e interpretazione dei dati avvalendosi del supporto di altri Enti, nazionali e internazionali. E’ stato istituito il tavolo tecnico di lavoro, previsto in circostanze del genere, al quale partecipano, insieme all’Asi, il consigliere militare della Presidenza del Consiglio, i ministeri di Interno, Difesa e Esteri, Enac, Enav, Ispra, la commissione speciale di Protezione civile”.

La Protezione Civile ha comunque già stilato un vademecum per proteggersi dagli oggetti in picchiata. Si consiglia di stare lontani da finestre e vetrate, i frammenti potrebbero causare danni, perforando tetti e solai, per questo i piani più bassi saranno i più sicuri. Negli edifici sarà meglio riparasi sotto le volte di piani inferiori, chiunque avvistasse un frammento dovrà segnalarlo alle autorità e rimanere comunque ad una distanza di almeno 20 metri, senza in alcun modo entrare in contatto con i detriti.

A tranquillizzare tuttavia la popolazione italiana ci ha pensato Ettore Perozzi, fisico dell’Agenzia spaziale italia: “Sono davvero basse le probabilità che frammenti della stazione cinese possano cadere sull’Italia, una probabilità talmente bassa da essere improbabile. Questo non toglie che sia importante occuparsi del fenomeno anche per ottenerne elementi per situazioni simili in futuro”.