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Russia: vittoria record alle elezioni, Putin prende il 76,6%

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Russia: vittoria record alle elezioni, Putin prende il 76,6%
Vladimir Putin

La tornata elettorale russa si è conclusa con un risultato a sorpresa, non tanto per la prevedibile vittoria di Vladimir Putin, quanto per le percentuali di voto in favore del presidente e l’affluenza alle urne: stando ai risultati diffusi dalla Commissione Elettorale Centrale, i primi scrutini (i risultati definitivi arriveranno entro i prossimi 10 giorni) vedono una vittoria schiacciante di Putin con oltre il 76% delle preferenze ottenute (record per la Russia) e un’affluenza pari al 67%. Uno smacco per chi credeva che le recenti voci sulla colpevolezza della Russia riguardo alla morte di Skripal. Euforico Vladimir Putin che dopo i primi risultati è sceso in piazza nella fredda notte di Mosca per ringraziare i suoi sostenitori ed ha detto loro: “Il successo è il nostro destino”.

Russia, vittoria record alle elezioni, l’effetto Skripal

Si pensava che le recenti voci sulla morte di Skripal avrebbero potuto danneggiare la figura di Putin, ma le elezioni di ieri hanno dimostrato come le ingerenze estere abbiano ottenuto l’effetto contrario, portando al voto molte più persone rispetto alle ultime votazioni. A dare una spiegazione di questo fenomeno è stato il portavoce della campagna elettorale del presidente russo, Andrei Kondrashov, il quale ha ringraziato sarcasticamente il primo ministro britannico Theresa May per l’aiuto nelle elezioni: “Ancora una volta la Gran Bretagna non ha capito la mentalità della Russia: se ci accusano di qualcosa in modo infondato, il popolo russo si unisce al centro della forza e il centro della forza oggi è senz’altro Putin”.

Nonostante i risultati trionfali e le dichiarazioni euforiche dei vincitori, il dubbio su presunti illeciti nel corso delle votazioni è sempre presente e a gettare benzina sul fuoco è proprio l’avversario politico di Putin, Grunin, il quale ha sostenuto che queste elezioni sono le più sporche di sempre nel territorio dell’ex Unione Sovietica, dando ragione ad Alexei Navalny.

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