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Giovane mamma di una bimba di otto mesi uccisa dal compagno

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La tragica morte di Laura Petrolito, vent’anni, giovane mamma di una bimba di otto mesi uccisa dal compagno nella serata di sabato con sei coltellate.

giovane mamma
Laura Petrolito con Paolo Cugno (Facebook)

Appena 24 ore prima del femminicidio del quale è rimasta vittima Imma Villani, un’altra donna era rimasta uccisa per mano dell’uomo che diceva di amarla. Si tratta di Laura Petrolito, mamma di una bambina di appena otto mesi, nata proprio dalla relazione con il giovane che l’ha uccisa, Paolo Cugno. Questi nelle scorse ore ha confessato l’atroce delitto. Il dramma si è consumato a Canicattini Bagni, un comune italiano di 7mila abitanti della provincia di Siracusa. Laura aveva solo vent’anni. Messo sotto torchio per diverse ore dai Carabinieri della stazione di Canicattini e dal magistrato di turno, Paolo Cugno ha confessato tutti i particolari dell’atroce omicidio. Il medico legale Francesco Coco, che ha eseguito l’ispezione cadaverica, ha parlato di sei coltellate inferte a Laura Petrolito al collo e al petto.

I particolari dell’omicidio della giovane mamma siciliana

Sembra che dopo l’omicidio, Paolo Cugno abbia tentato di far sparire il cadavere della compagna. Al termine del lungo interrogatorio, ha svelato anche dove aveva nascosto il coltello utilizzato come arma del delitto. Il giovane viene descritto come violento e irascibile e sono diverse le testimonianze che in queste ore parlando di frequenti litigi tra i due. Un altro femminicidio annunciato, dunque, e ancora una volta il movente sembra essere la gelosia. I vicini di casa, in particolare, li avrebbero sentiti litigare spesso, soprattutto negli ultimi giorni. Ancora non è chiaro se Laura Petrolito, di fronte a quegli atteggiamenti, stesse cercando di chiudere il rapporto. Quello che emerge è che invece il compagno l’avrebbe invitata a fare una passeggiata, poi l’avrebbe accoltelata e gettata esanime dentro un pozzo artesiano. Il cadavere della giovane donna è stato rintracciato in contrada Tradiuso, a Noto. Il femminicidio, stando alla ricostruzione e alle parole dell’assassino, risale a sabato sera intorno alle 22. Laura Petrolito è stata uccisa tre ore dopo essere uscita da casa con il compagno. Sarà l’autopsia a sciogliere ogni dubbio su questa morte atroce. La ragazza, capelli lunghi e biondi, era figlia unica e aveva un passato tormentato: abbandonata dalla madre quando aveva pochi anni, era rimasta incinta ed era divenuta mamma giovanissima, poi chiusa la precedente relazione aveva incontrato Paolo Cugno, che le aveva dato un’altra figlia, ma che è stato anche colui che l’ha strappata per sempre dai suoi affetti.

 

GM