LIBRI: ‘Animali e no’

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image001In libreria potrete trovare Animali e no di Umberto Pasti con i disegni di Pierre Le-Tan.

Ecco la trama ufficiale…

Un piccolo aspide dalle guance morbide come quelle di un bebè, nascosto nella tasca di una giacca; le rane, le salamandre e i tritoni di un fiume salvati da una morte atroce; una sacra famiglia di cani randagi osservati con stupore affettuoso da un convinto gattofilo; una mantide religiosa ubriacona, un falchetto con le ali spezzate e perfino una tenia sbarazzina come la Lolita di Nabokov. E anche un gruppo di Narcisi che parlano e cantano l’antica lingua ebrea del Nord Africa, e un accampamento di Iris-ragazzi che sono in realtà guerrieri di un’audacia e di una bellezza terrificanti. Questi sono solo alcuni degli eroi che popolano il Marocco magico di Umberto Pasti, una terra di luci straziate dove gli alberi vengono estirpati dalle ruspe dei palazzinari, e le uniche ombre ristoratrici sono quelle di Fedro, Esopo, La Fontaine. Qui, nell’ultimo giardino possibile, quello dell’amore e dell’attenzione alle forme di vita più neglette, più umili, il dialogo tra il protagonista e i suoi personaggi ha la semplicità e la grazia di un ritornello azzeccato, ed è inevitabile come le leggi della biologia.

Questi racconti compongono la storia di un occidentale che è andato a vivere in un villaggio isolato tra i musulmani: un “infedele” molto allegro e un po’ sventato, che non ha altra fede se non il senso religioso di condividere con gli altri la propria vita.

Umberto Pasti è nato a Milano. Ha collaborato a “il Giornale”e a “La Voce” di Indro Montanelli con articoli sull’arte e sulla letteratura. Ha scritto di viaggi, di costume e di attualità su periodici italiani e stranieri (“Vogue”, “Elle”, “House and Garden”, “The World of Interiors”). Ha tradotto per “La Tartaruga” le lettere di Marcel Proust alla madre (1986). Esperto di ceramica islamica e appassionato di botanica, vive a Milano, a Tangeri e nei pressi di un villaggio nel nord del Marocco. Per Bompiani ha pubblicato Giardini e no (2010), Più felice del mondo (2011) e L’età fiorita (2014).

Pierre Le-Tan è nato nel 1950 a Parigi, dove vive. Ha iniziato a disegnare copertine per “The New Yorker” nel 1969, ha collaborato con riviste e pubblicato diversi libri in Francia e Stati Uniti. Ha esposto a Parigi, Londra, Monaco, Milano, New York, Tokyo; nel 2004 il Museo Reina Sofia di Madrid gli ha dedicato una retrospettiva.