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PRATO, FALSE RESIDENZE: anche una dipendente comunale tra i primi 8 arrestati

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False residenze incendio fabbrica Prato – Sono 8 le persone arrestate finora dalla GDF di Prato, tra cui anche una dipendente del Comune addetta alle certificazioni di residenza, per il caso legato al rilascio illecito di iscrizioni all’Anagrafe Comunale di cittadini stranieri di etnia cinese. La dipendente del Comune avrebbe fornito i falsi certificati di residenza a cittadini cinesi presenti illegalmente in Italia.

In totale sono 11 le persone interessate finora da misure cautelari, tra le quali spiccano un’altra donna ex-dipendente comunale, probabilmente al vertice dell’organizzazione, insieme ai suoi due figli. Da questa mattina infatti, 300 agenti della Guardia di finanza e della Polizia municipale sono impegnati  nell’operazione che riguarda la banda di italiani e cinesi che con la complicità di una dipendente pubblica forniva falsi certificati di residenza a lavoratori cinesi in cambio di denaro.

 L’indagine è partita dalla segnalazione di un dirigente comunale che ha denunciato i comportamenti sospetti di una dipendente; così sono iniziate le attività di polizia giudiziaria, attraverso le quali è stato individuato il gruppo criminale italo-cinese che gestiva l’affare delle residenze false.

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Dalle indagini risulta che i cinesi al loro arrivo in Italia pagavano da 600 a 1.500 euro per ogni documento; con questo sistema, in circa 8 mesi, l’organizzazione ha guadagnato tra i 180.000 e i 450.000 euro, divisi tra il ‘boss’, la dipendente comunale sua amica e i 7  intermediari cinesi.

Fonte: ilsole24ore.com