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CARO AVVOCATO: separazione e contratto di locazione

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L’avvocato Sara Testa Marcelli risponde:

In tema di separazione dei coniugi, a seguito della assegnazione dell’appartamento coniugale ad uno dei coniugi, cessa il rapporto di locazione in capo all’altro coniuge.

Dunque, il proprietario di un immobile assegnato a coniuge diverso rispetto a quello che originariamente ha firmato il contratto, deve far valere i propri diritti non verso quest’ultimo, bensì esclusivamente verso il primo.

Il provvedimento del giudice della separazione, infatti, determina una cessione “ex lege” del contratto a favore del coniuge assegnatario che succede, pertanto, nella posizione di conduttore della casa coniugale, con la conseguenza che il rapporto in capo al coniuge originario conduttore si estingue.

Ai sensi della L. n. 392 del 1978, art. 6, comma 3, nella formulazione risultante dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 404 del 1988, il coniuge separato di fatto succede nel contratto di locazione al coniuge che ne sia conduttore se tra i due sia stato così convenuto.

La L. 27 luglio 1978, n. 392, art. 6 nel disporre che “in caso di separazione personale … nel contratto di locazione succede al conduttore l’laltro coniuge, se il diritto di abitare nella casa familiare sia stato attribuito dal giudice a questtultimo” non modifica la natura del rapporto e la natura del diritto in base al quale il conduttore detiene la cosa locata, ma solo consente a soggetto diverso dallloriginario conduttore di sostituirsi nella titolarità del contratto, con attribuzione dei relativi diritti ed assunzione delle obbligazioni che ne derivano.

La sostituzione della persona del conduttore, in caso di separazione legale tra coniugi avviene, si ribadisce, “ex lege” e dunque alla persona del conduttore si sostituisce quella del coniuge assegnatario delllappartamento.