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CARO AVVOCATO: rumori derivanti da musica a tutto volume

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L’avvocato Sara Testa Marcelli risponde:

I vicini rumorosi sono sempre stati un problema e, purtroppo, esistono in quasti tutti i condomini. Musica a tutto volume a tutte le ore del giorno e della notte, schiamazzi a notte inoltrata e comportamenti analoghi, se idonei a ledere la quiete altrui, configurano reato.

La norma di riferimento e’ l’art. 659 c.p., che testualmente dispone: “Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, e’ punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 309. Si applica l’ammenda da euro 103 a euro 516 a chi esercita una professione o un mestiere rumoroso contro le disposizioni della legge o le prescrizioni dell’autorita’”.

Si tratta di un reato di pericolo presunto. Ciò significa che il reato sussiste indipendentemente dalla produzione o meno di un danno vero e proprio. Il Giudice è quindi chiamato a valutare se gli schiamazzi ed i rumori siano stati astrattamente idonei a cagionare un danno, anche se, effettivamente, non l’hanno cagionato perchè, ad esempio, nessuno era presente nel palazzo.

Questo perchè la norma sopra enunciata persegue finalita’ di preservare la quiete e la tranquillita’ pubblica ed i correlati diritti delle persone all’occupazione ed al riposo e la giurisprudenza di legittimita’ e’ orientata nel senso di ritenere che elemento essenziale di detta contravvenzione sia l’idoneita’ del fatto ad arrecare disturbo ad un numero indeterminato di persone.

Attenti dunque a  non abusare della pazienza dei vicini perchè si incorre nel rischio di poter subire un procedimento penale.