LA MODESTIA DI R. SPREGELBURD: al Teatro Argentina, regia di Luca Ronconi

È colpa mia se la vita mi passa accanto senza vedermi. Nella frase del personaggio di Anja, è racchiuso il senso de La modestia, di Rafael Spregelburd, drammaturgo, regista, attore, traduttore argentino nato nel 1970.

Spregelburd, ispirandosi alla pittura grottesca e visionaria di Hieronymus Bosch, rielabora per il teatro la raffigurazione dei sette peccati capitali proposta dall’artista olandese nel ‘500. Spregelburd affronta i vizi contemporanei classificandoli così: paranoia, stravaganza, caparbietà, stupidità, panico, inappetenza e finta modestia, pericolosissimo vizio che sa di mediocrità.

‘La commedia – spiega Ronconi – è enigmatica o ironica, a seconda dell’occhio con cui lo spettatore sceglie di vederla. Spregelburd prevede quattro attori, due coppie, per otto personaggi. La vicenda, una storia di equivoci e di espedienti, si svolge in un unico spazio, che indica due luoghi – e di conseguenza due tempi – diversissimi e lontani: Buenos Aires ai nostri giorni, forse un paese dei Balcani in un tempo passato. Colpisce la sensazione di spaesamento che pervade i personaggi: nessuno si sente mai a casa propria, né in senso logistico, né in senso identitario. Il teatro di Spregelburd fa pensare ad un certo cinema che abbiamo conosciuto ed apprezzato grazie a registi e sceneggiatori come Alessando Gonzales Iñarritu e Guillermo Arriaga, autori di film come Babel o 21 grammi. Una cifra tipicamente sudamericana ma che ci è divenuta familiare e che viviamo come profondamente contemporanea’.

Dal 9 al 14 aprile al Teatro Argentina di Roma

Fonte: teatrailer.it

Da leggere