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BERSANI: “Se c’è il malaffare deve venire fuori”

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PIER LUIGI BERSANI – Pier Luigi Bersani, leader del PD, torna a parlare in un’intervista esclusiva a Repubblica Tv.

Il leader affronta le vicende giudiziarie che stanno caratterizzando in questo momento l’Italia: “La storia non si ripete negli stessi termini, questa non può definirsi una Tangentopoli come quella di quegli anni, ma c’è un abbassamento degli anticorpi del sistema. Nel momento in cui senti che qualcuno giustifica, capisci da dove viene questo problema. Dobbiamo intervenire con la consapevolezza della portata di queste iniziative, che non devono avere barriere”.

Ha aggiunto poi Bersani: Dobbiamo rafforzare l’etica pubblica con norme che siano molto più severe e diano il segno che ci mettiamo sul pulito. Prima ancora di parlare di lavoro, occorre parlare di etica pubblica. Se certi provvedimenti restrittivi vengono presi a pochi giorni dal voto, ci saranno buone ragioni. A nessuno può sfuggire il rilievo di queste cose, dopodiché non mi accodo ai complottismi, non vedo manone. C’è un piccolo grande vizio di anarchismo in questo Paese, ma non posso accettare che non si voglia andare fino in fondo, se c’è il malaffare deve venire fuori. Inutile che Berlusconi dica che lo fan tutti, non deve essere così. Abbiamo firmato convenzioni internazionali contro la corruzione, ci vengono a fare le ispezioni”.