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LIBRI: ‘Sognando parità’

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Dove sono finite le pari opportunità in Italia? Il libro di Rossella Palomba lo racconta a 360 gradi con i numeri della scienziata sociale e la passione di un impegno concreto.

Rossella Palomba, associato dell’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Consiglio nazionale delle ricerche, ha pubblicato per Ponte alle Grazie il saggio “Sognando parità” in cui ripercorre alcune  tappe  storiche delle conquiste di genere, quali: 1950, legge congedo maternità, 1962 abolizione licenziamento per matrimonio, 1963 possibilità per le donne di accesso alla carriera come magistrato, 1975 nuovo diritto di famiglia e abolizione del capofamiglia, 1977 parità di trattamento sul lavoro, 1981 abolizione delitto d’onore, 1996 la violenza sessuale reato contro la persona e non contro la morale.

Partendo dai dati storici, l’autrice conclude la sua analisi con una serie di proiezioni che rimandano molto in là il raggiungimento della parità fra i sessi: nei ministeri al 2037, nelle università al 2052, nella sanità al 2087, fra i professori ordinari nel 2138, nei consigli di amministrazione al 2143, ai vertici della magistratura nel 2425, ai vertici della diplomazia nel 2660.

Nel Novecento ci sono state le grandi conquiste delle donne, quelle che le hanno liberate da ingiustizie basate sull’appartenenza di genere:

1950 Legge sul congedo di maternità.

1962 Abolizione del licenziamento per matrimonio.

1975 Nuovo diritto di famiglia, abolizione del capofamiglia e cancellazione dello Ius corrigendi ossia il diritto del marito di picchiare la moglie.

1981 Fine del delitto d’onore.

1996 Con la nuova legge sulla violenza sessuale lo stupro diventa un reato contro la persona e non più contro la morale.

E adesso? Le donne italiane sono in attesa di parità, di trovare spazi di occupazione, di crescita professionale,di avere potere e ruoli decisionali nelle imprese, in politica, nella scienza, di vedere riconosciuto nel mondo del lavoro il loro talento e gli investimenti fatti nell’istruzione.

Una fotografia attuale di un paese sviluppato ed evoluto dal punto di vista delle leggi e del diritto, l’Italia, un paese in cui la parità sostanziale è un traguardo lontano almeno un paio di secoli.

Si parla davvero di pari opportunità in questa campagna elettorale? Parità è anche una questione di democrazia e di economia.

ALCUNI CAPITOLI, CIFRE e DATE DAL LIBRO

Italia: fanalino di coda

Dal Report sul Global Gender Gap 2011:

l’Italia è al 74esimo posto

Italia e donne: 90esima per occupazione femminile, 121esima per parità salariale, 97esima per incarichi al vertice

L’Italia ha il più basso tasso di occupazione femminile (46%), dopo Malta e Grecia, peggio di Romania e Bulgaria

Una cronologia delle conquiste

1950 legge congedo maternità

1962 divieto di licenziamento per matrimonio;

1963 possibilità per le donne di accesso carriera magistrato

1975 (nuovo diritto di famiglia) abolizione del capofamiglia, donne esercitano podestà sui figli, abolizione ius corrigendi (diritto del marito di picchiare la moglie);

1977 parità di trattamento sul lavoro;

1981 abolizione delitto d’onore;

1996 legge sulla violenza sessuale, reato contro la persona e non contro la morale

Lavoro e parità

In Italia la disoccupazione femminile è più alta di quella maschile

Divario retributivo fra uomini e donne in Italia è del 10%

La parità salariale fra uomini e donne, sancita per legge, rimane un miraggio.

Una donna su due non lavora se ha un figlio.

“Lavoro e maternità in Italia sono meno conciliabili che in qualsiasi paese europeo”

In Italia il 35,7% delle mamme che lavora sceglie di lasciare il bimbo alle cure della nonna

Il “lavoro dei nonni” è stimato 18 miliardi l’anno: 1,2% del PIL

ISTAT: oltre metà delle interruzioni dell’attività lavorativa dopo la nascita di un figlio sono imposte dai datori di lavoro

In banca solo lo 0,36% ha qualifica di dirigente, contro il 3% degli uomini

Futura classe dirigente: in attesa della parità

Una cronologia potenziale

Di questo passo, la parità fra dirigenti uomini e donne ai ministeri nel 2037, in università nel 2052, in sanità nel 2087

Di questo passo, la parità fra professori ordinari uomini e donne si avrà nel 2138

Di questo passo, la parità fra professori ordinari uomini e donne si avrà nel 2138

Di questo passo, la parità fra uomini e donne nei consigli di amministrazione si avrà nel 2143

Di questo passo, la parità ai vertici della magistratura fra uomini e donne si avrà nel 2425

Di questo passo, la parità fra uomini e donne ai vertici della diplomazia si avrà nel 2660

Parità e politica

Donne in Parlamento (21,3% al Senato; 18% alla Camera).

Parità ed economia

Eliminare disparità uomo-donna nella UE potrebbe produrre un incremento del PIL fra il 15 e il 40 per cento.

La parità uomo-donna non è un costo ma un’opportunità di crescita.

Donne italiane detengono record europeo: carico di lavoro non pagato per la famiglia 5 ore e mezzo al giorno.

Donne e violenza

La prima causa di morte per le donne italiane tra i 16 e i 44 anni è l’omicidio da parte del coniuge, ex coniuge o ex fidanzato

In Italia 14 milioni di donne hanno subito violenza fisica, sessuale o psicologica

Femminicidio in aumento: 6,7% in più negli ultimi due anni.