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FESTIVAL DI LOCARNO: grande assente il cinema italiano

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In Piazza Grande a Locarno tutto è pronto per aprire i battenti della 65 edizione del Festival del Film con la cerimonia inaugurale che si terrà stasera dalle 21h30, nel corso della quale verranno presentate le giurie ufficiali dei tre concorsi (quella del concorso internazionale vede come presidente il thailandese Apichatpong Weerasethakul, regista di Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti, Palma d’oro a Cannes 2010) e proiettati in anteprima degli estratti dei film in competizione.

Primo dei grandi nomi che hanno fatto la storia del cinema e ospiti di questa edizione, Charlotte Rampling, a cui nel corso della serata verrà consegnato l’Excellence Award Moët & Chandon .
Sarà la Flying Squad, squadra speciale di Londra, che si occupa di debellare il crimine organizzato, a dare il via al calendario del festival, diretto anche quest’anno da Olivier Père, con The Sweeney, film inglese diretto da Nick Love, presente stasera in Piazza Grande insieme all’attore Ray Winstone.

Grande assente è invece il cinema italiano: salvo il film Padroni di casa di Edoardo Gabbriellini con l’inconsueta partecipazione di Gianni Morandi nel Concorso internazionale, al Festival in Canton Ticino, che inizia oggi, non c’è nessuna altra opera nuova su ben 289 proposte da tutto il mondo.

Quasi un caso se si pensa ai fortissimi legami culturali con questa parte della Svizzera e al fatto che tante volte l’Italia ha dato la cifra espressiva alla rassegna o comunque ha detto la sua. Un’assenza insomma che fa a pugni con la presenza che ha caratterizzato tanti decenni.

È invece celebrato il cinema nostrano del passato con omaggi a Ornella Muti, Renato Pozzetto e Dino Risi di cui sono proposti alcuni corti inediti ritrovati dalla Veneranda Fabbrica del Duomo e poi restaurati fra cui 1848, del 1949, sulle 5 Giornate di Milano con Lucia Bosè nelle vesti di una popolana rivoluzionaria.

Fonti: Comingsoon.it; ilmessaggero.it