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Intervista ad Alessandra Lo Russo, Direttore Artistico del MAsh Rome Film Fest

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A pochi giorni dall’apertura della prima edizione del MAsh Rome Film Fest conosciamo meglio le fondatrici di questo innovativo evento, Mariangela Matarozzo ed Alessandra Lo Russo- Mancano solo pochi giorni all’apertura della prima edizione del MAshRome Film Fest e cresce l’attesa! Il 6 giugno inizierà infatti il primo festival in Italia dedicato al Mash up e si terrà presso l’Acquario Romano –  Casa dell’Architettura a Roma, una location che non è stata scelta a caso ma che vuole essere emblematica del genere protagonista dell’evento, attraverso la“contaminazione tra attualità e memoria storica”. Dietro un evento così innovativo ci sono due donne: Alessandra Lo Russo e Mariangela Matarozzo.

Alessandra Lo Russo, che si occupa ormai da anni di cinema ed organizzazione di eventi  ed è autrice di molti saggi su tale argomento, è il  Direttore Artistico del MAshRome Film Fest, mentre Mariangela Matarozzo, che si è occupata per lungo tempo di sviluppo organizzativo, di change management, di comunicazione e di politiche e strategie aziendali, ne è il Managing Director.

In attesa dell’inizio del Festival le abbiamo contattate per porre loro qualche domanda riguardo all’evento ed a cosa dovremo aspettarci. Ecco cosa ci ha risposto Alessandra Lo Russo!

Una brillante iniziativa nata da menti brillanti… Come descriverebbe quest’esperienza?
Coinvolgente ed impegnativa! Come la descrive il concept del festival: “Celebrating Arts Experience in the Remix Era”, vogliamo veramente celebrare le esperienze di contaminazione di arti nell’Era del Remix. Questo è un concetto fondamentale legato alla condivisione di bellezza nel quale credo profondamente. Non è un festival di cinema tradizionale, presenteremo prodotti audiovisivi inediti e mai visti prima in Italia. “
Bunuel, Tarantino, Lynch.. Quali altre “muse ispiratrici” (per così dire) del mash up vi hanno dato la forza,la voglia ed il coraggio di realizzare questa bella impresa?
Ridley Scott che ha prodotto “Life in a Day” (che presenteremo come omaggio al festival) e Woody Allen nel suo primo film “What’s up Tiger Lilly”. Non dimentichiamo però che il primo mash up cinematografico della storia è tutto italiano: “La verifica incerta” di Baruchello e Grifi ! Sorprendente, ma anche “La Rabbia” di Pasolini è un mash up. Realizzato con la tecnica del “found footage”: scarti di cinegiornali..un capolavoro del cinema!”
Come pensa che risponderanno pubblico e critica?
“Pensiamo che sia un festival diverso sia nel concept che nei contenuti, quindi se il pubblico e la critica riusciranno a capire la sua grandezza saranno sicuramente dalla nostra! Il Mash up è un linguaggio che la gente crede di non conoscere e nel quale invece ci si imbatte tutti i giorni. Basta pensare a “Blob”, che è un mash up televisivo. Immagini applicate all’arte, al cinema, alla musica: è contaminazione e condivisione di saperi. Imperdibile!”
Quale è il contest più estroso che avete proposto?
“Decisamente “Alice Postmoderna”. I mashuppers hanno realizzato dei film sulla tematica di “Alice nel Paese delle meraviglie” rivisitata in chiave postmoderna.”
Prevedete una lunga vita e quindi varie edizioni per questo Festival?
Lunga ed in tour mondiale! Non vorremmo fermarci a Roma, ci piacerebbe esportare l’idea in tutti i luoghi recettivi del mondo. Da New York a San Pietroburgo, passando per Tokyo e Mumbai. E’ troppo?”