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RIFORMA DEL LAVORO ecco i nuovi punti

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La riforma del lavoro che cambierà l’Italia  – Almeno così ci dicono, una riforma del mercato lavoro che cambierà l’Italia, con sostegni per gli over 58 e reintegri in caso di licenziamenti economici illegali.

Qui vi spieghiamo in sintesi i nuovi punti relativi alla riforma del lavoro:

Per accedere nel mondo del lavoro ormai è appurato che il canale privilegiato sarà il contratto di apprendistato, con durata minima di sei mesi fino a tre anni, al termine dei quali il contratto diviene automaticamente a tempo indeterminato.

I contratti a termine invece se inferiori a sei mesi potranno essere conclusi senza giustificazione, mentre dopo 36 mesi di contratto scatterà l’assunzione definitiva, con contributi più alti.

Nasce l’Aspi per i precari, ossia un’assicurazione sociale per l’impiego, che spetterà a chi avrà maturato almeno un anno di contribuzione negli ultimi 24 mesi, per chi invece ne ha di meno c’è la mini-aspi, ma dedicata soltanto a chi ha contratto subordinato.

Per gli over 58 nasce invece un fondo di solidarietà coperto dalle aziende, per quelle persone che perdono il lavoro dopo i 58 anni e non potranno andare in pensione fino ai 66-67 anni.

Per quanto riguarda invece le dimissioni in bianco delle donne per motivi legati alla maternità, la risoluzione del contratto durante il periodo della maternità e fino al terzo anno di vita del bambino dovrà essere convalidato dal servizio ispettivo del ministero del Lavoro, altrimenti si incorrerà in delle sanzioni amministrative dai 5mila a 30mila euro.

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